Barilla invita blogger per Alixir 4 Aprile 2008
Barilla si deve essere resa conto che i blogger hanno criticato fortemente Alixir, tanto che li ha invitati a Roma per “far conoscere meglio” il prodotto. Ne parla Mafe su Punto Informatico
Non si capisce in base a quale principio scientifico Mafe può affermare
I prodotti Alixir a me sembrano buoni e decisamente utili per una fascia precisa di clienti (non sono certo prodotti di massa)
Quando oggettivamente ci sono così tanti ingredienti di bassa qualità in quei costosissimi Alixir.
Capisco che Mafe apprezzi lo sforzo di marketing fatto verso la blogosfera, ma non bastano i buoni propositi di comunicazione a cambiare la realtà di un prodotto che lascia molto a desiderare sotto il profilo salutistico.
- Pubblicato in : Notizie
- Autore : alex
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sono daccordo, i temini entusiastici con il quale tutti i blogger invitati ne parlano, fa sospettare ancora di più, per coprire i blogger che ne parlano male, creo dei blogger che ne parlano bene in questo modo delegittimo quelli che non ne parlano bene, non li convinco ma li confondo, ma non avranno di meglio da farea Barilla?
Barilla: un impero su cui non cala mai il sole. Parole di un parmigiano che potrebbe dire di tutto sulla loro famiglia: cose vere e cose false.
Peccato che dello stile “bourgeois” tipicamente parmigiano (non debitamente quello che potrebbe avere un parigino o un catanese) abbia perso tutto e sia rimasto solo un velo di omertà.
Peccato.
E se fosse che i blogger che hanno partecipato all’incontro avessero espresso serenamente la loro opinione? ci deve essere per forza un persuasore occulto?Il fatto che Barilla si sia aperta all’ascolto e al confronto con i blogger mi sembra un segnale positivo.
Io posso aggiungere che il cuoco stesso del Temporary Store Alixir di Roma mi ha detto questi prodotti non devono essere considerati dietetici.
Sinceramente non so se si tratta di una cosa buona o di una cattiva.
vedete, a mio modo di vedere, e senza voler far epolemiche, sta qui la differenza tra i blogger e i giornalisti “veri”. In genere, dei blogger, privi di esperienze giornalistiche, si fanno “fregare” facilmente, condizionare. I giornalisti, o almeno buona parte di quelli che conosco, riescono a mentenere l’obiettività anche di fronte a operazione di imbonimento così “furbe”. Bravo Alessandro.
I giornalisti costano di più, o almeno sono abitutati a farsi pagare. Fatte di bisonte.
I blogger … sono dei pivelli alla loro prima esperienza. Cispe sul volto dell’informazione.
A scanso di equivoci quella della fatta di bisonte è una metafora nient’affatto usata con l’intento di offendere: va inteso nel senso di grossa apparizione da contrapporsi alla cispa.
Comunicazione di servizio: Alex, occhio che hai la casella mail che respinge i messaggi per “mail storage exceeded”.
Sono all’estero…
diciamo che dovere di un comunicatore è sentire sempre altre campane. Quindi i blogger, dopo aver sentito la campana barilla, avrebbero dovuto sentire, o almeno leggere, e riportare, le voci contro, cercando di capire se ci sono dati oggettivi a favore di una o l’altra posizione. E la presenza di ingredienti di bassa qualità salutistica, all’interno di un prodotto che si presenta come il meglio del meglio, beh, è un elemento oggettivo
Io nel ragionamento di Mafe mi sono soffermato su un’altra cosa che non mi convince.
Mafe parla di comunicazione orizzontale come se Barilla avesse preso un’iniziativa per far conoscere e circolare l’opinione di tutti i consumatori.
Quello che ha fatto Barilla invece è la solita operazione molto più paracula, (ma con risultati tutti da dimostrare).
Ha chiamato a raccolta quelli che Mafe stessa (con poca senso della misura) definisce Opinion Leader con il chiaro intento di fargli cambiare idea e sperando che ognuno di loro, una volta rieducato, spargesse il verbo tra i loro adepti su quanto è democratica la Barilla e quanto sono buoni i prodotti che fa.
Sarebbe questa la comunicazione orizzontale?
[…] Non è bastato invitare bloggerche poi ti fanno l’articolo in cui dicono che è un buon prodotto. In questo casa del tutto simili ai giornalisti di professione. […]