Resa dei conti per la banda larghissima

di alex il 6 dicembre 2011

Siamo alla resa dei conti per il mercato a banda larghissima (fibra nelle case). Agcom sta per decidere le regole, forse il 12 o il 20 dicembre. E da queste dipenderà se e come si svilupperanno le offerte 100 Megabit in Italia.

I provider protestano perché l’attuale testo della delibera esonera Telecom dall’avere un’offerta bitstream con prezzi orientati al costo su tutto il territorio nazionale. Il bitstream su Adsl è importante per consentire agli operatori alternativi a Telecom di fare offerte. Ma lo sarà ancora di più sulla nuova rete, dove non sarà possibile l’unbundling (alternativa al bitstream) per via di una scelta tecnologica di Telecom (fare reti in fibra di tipo Pon invece che Point to Point; l’unbundling su Pon sarà possibile tecnologicamente forse solo tra qualche anno).

Il rischio: non avere sulla banda larghissima tante offerte a prezzi concorrenziali, come siamo abituati con l’Adsl.

Di contro, se Agcom sarà troppo rigida con le regole, imponendo molti obblighi, Telecom sarà scoraggiata a investire e la copertura della banda larghissima sarà limitata. Insomma, difficile trovare il giusto equilibrio. Ma ne va del futuro della banda larga italiana.

 

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