Il nuovo sito di Nova24 28 Maggio 2009
Design innovativo e comunque chiaro e leggibile, nel nuovo sito di Nova24. Il limite principale dell’impaginazione in flash è che non supporta il tabbed browsing, per il resto mi sembra che l’usabilità non sia stata sacrificata all’estetica (tipico pericolo del flash) e anzi l’effetto 3D rende più snella una pagina che altrimenti poteva essere meno leggibile perché più affastellata di articoli.
Troppi debiti Telecom, quale futuro per la rete?
Un articolo sul sole24ore cartaceo di oggi mette nero su bianco, numero su numero, tutti di fronte all’evidenza dei fatti: Telecom è il big tlc europeo con più debiti, in rapporto all’ebitda (ricavi lordi). Non può nemmeno sperare nel breve in una crescita dei ricavi (ha scarsa presenza nei mercati emergenti, altra anomalia europea); né ha molte cose da vendere per ridurre i debiti. Visto che è così (lo dicono i numeri), come fa a investire nella nuova rete? A questo punto, logica vuole che si apra un bivio: a)perdiamo ulteriore terreno con l’Europa e rimandiamo i veri investimenti nella rete a tempi migliori b)s’investe nella rete con altri fondi, cioè quelli dello stato e dei concorrenti.
Dal punto b deriva un problema: come può lo stato e i concorrenti investire pacificamente nella rete, se questa resta nelle mani di Telecom? Di qui, il risultato dell’equazione: che occorra separare la rete. Ditemi voi se c’è un’altra via d’uscita…
La sofferenza dei decoder unici
Oggi Repubblica conferma una cosa che era nell’aria, cioè che Sky non avrà i principali canali Rai ma solo quelli di Rai sat. Servirà un secondo decoder satellitare ad hoc (che immagino compreranno in pochi). Ovviamente la cosa impatta solo su quella minoranza che non può ricevere il digitale terrestre.
E’ una sconfitta della tesi del decoder unico. . Filosofia a cui la Rai fino a qualche mese fa era invece aderente. L’ultima speranza di decoder unico resta l’IPTv, dove ora si può ricevere tutto (o quasi), digitale terrestre, sky, e cose specifiche Iptv.
Peccato che bisogna darsi tutti a un operatore, per avere l’IPTv, affidandogli anche telefono e Adsl. Fastweb prima permetteva di comprare solo l’IPtv, adesso non più. Se la vuoi, devi pagare il canone anche del telefono o dell’Adsl.
E, ovviamente, l’IPTv c’è solo dove arriva un’Adsl decente, quindi ne sono esclusi almeno 7,2 milioni di italiani.
I mondi virtuali continuano a crescere 24 Maggio 2009
Quando leggete che la moda dei mondi virtuali si è sgonfiata, non credetegli. Il fatto che la stampa abbia smesso di scriverne non è un indizio sufficiente.
E’ che spesso purtroppo la gente scrive e dice cose di cui non ha contezza scientifica.

Alleanza per ridurre il costo delle chiamate cellulari…Nel Regno Unito 21 Maggio 2009
BT e 3 UK cercano di abbassare il costo di terminazione mobile, iniquo e gonfiato, e responsaible dell’80 per cento del costo di una chiamata ai cellulari (anche se secondo i calcoli di 3 UK la terminazione costa per un operatore “meno di un penny”).
Inutile aspettarsi uguale lungimiranza in Italia.
Adsl Vodafone, quasi un milione di utenti 19 Maggio 2009
I nuovi dati ci dicono che Vodafone è riuscita a ritagliarsi 921 mila utenti Adsl, +65 per cento rispetto a maggio 2008, grazie alla sua campagna “no Telecom” martellante, in un mercato che ormai non avrebbe più così tanto spazio per i concorrenti. Nonostante abbia un’offerta Adsl nettamente più cara di quelle di Tele2 (che è pure di Vodafone), di Tiscali, di Wind/Libero.
Forza del marketing e del marchio, che, a differenza di quello Telecom, viene visto con fiducia da molti consumatori.
A me interessa notare anche un’altra cosa: il semplice fatto che Vodafone abbia un’offerta Adsl, dimostra che la banda larga mobile non è un sostituto perfetto di quella fissa; e che ancora ne è inferiore, per condizioni economiche e velocità.
Nuove vecchie regole Call center 15 Maggio 2009
Tempi di attesa ridotti, più efficienza…ha ragione Aduc, queste nuove regole sono, in parte, obblighi già presenti ma disattesi. E’ il solito schema. Agcom chiede qualcosa sotto voca agli operatori. Vede che non lo applicano. Lo cihede con voce più forte, dando però loro più tempo (qui tre anni) per adeguarsi.
Antitrust, stop bollette pazze internet mobile 11 Maggio 2009
E’ uscita un’indagine molto importante sul mercato sms e internet mobile
A margine, interessanti i dati sul mercato internet mobile italiano
Volumi (Terabyte) Ricavi (mln) Ricavo medio (€ per MB)
Accesso Internet 19.512 748 0,04
WAP 131 231 1,76
Apn dedicati 51 43 0,83
Totale 19.694 1.022 0,05
Fonte: elaborazioni Autorità su dati forniti dagli operatori
Fagliela vedere, a Facebook! 4 Maggio 2009
Vittorio denuncerà Facebook per il profilo sparito. Sperando che così si riesca a sollevare il caso: quanto controllo realmente abbiamo sui nostri contenuti che affidiamo a piattaforme web? E sulla nostra identità digitale? Mettere cose sul nostro blog, sul nostro sito, implica un livello di controllo nettamente superiore, finché non ci saranno regole che impediscono ai vari Facebook di usare i nostri dati come pura merce di scambio con gli sponsor.
E’ la nostra identità digitale, che diamine…fare sparire l’account è l’equivalente digitale di una cosa che faceva l’Unione Sovietica: cancellava le identità dei soggetti sovversivi dai documenti ufficiali e faceva scomparire le loro foto, come se non fossero mai esistiti.
Bisogna porre al più presto il problema del controllo della nostra identità digitale, perché si sta mescolando sempre più in modo indissolubile con quella fisica.
Una strada potrebbe essere obbligare i gestori di piattaforme a sottostare a regole diverse, sulla privacy, stato per stato. Ma sarà difficile imporre l’obbligo su soggetti internazionali e anche ottenere che le leggi si adeguino in fretta all’evoluzione delle piattaforme.
Credo di più nella strada delle piattaforme aperte: se la nostra identità potesse transitare agevolmente da un network all’altro (ad oggi i vari aggregatori non permettono di farlo ancora), il problema del chi controlla i nostri dati sarebbe eliminato o ridotto.
Il potere si sposterebbe di più verso l’utente.