Banda larga limitata, nel Regno Uniti sono messi male 27 Ottobre 2008
C’è di che consolarsi: un’indagine ha scoperto che molti provider, che pure dicono di dare banda larga senza limiti, in realtà disconnettono quelli che superano certi livelli, al solito 40 GB al mese. Limiti che ormai, grazie al successo anche del noto player della Bbc, è possibile superare senza bisogno della pirateria. E sarà sempre più così, se prende piede il fenomeno della catch-up Tv (programmi tv del giorno prima recuperati online).
Perché sono contro le interviste via mail 26 Ottobre 2008
E’ giornalismo minorato. Questo va detto perché so di blogger che preferiscono essere intervistati via mail e poi, alla richiesta di un’intervista telefonica, pensano “i soliti giornalisti non avvezzi alle nuove tecnologie”. Errore.
Vediamo l’abc di questo mestiere:
“L’intervista - come scrive Sergio Lepri nel suo manuale “Professione giornalista” (Etas libri, 1991) - è e deve essere un colloquio, e quindi una certa risposta può suggerire una domanda diversa da quella preparata”.
Dice inoltre Lepri: “Vero è che qualche volta è proprio l’intervistato a pretendere che il giornalista presenti domande per iscritto e per tempo […] Questo, però, non è più giornalismo, è altra cosa”.
Vedi anche Severgnini sul corriere
L’ intervista per email rimane però una novità, e una forma di resa. Occorre presentare una lista di domande; non è possibile replicare; e – ovviamente – non si ha la certezza che le risposte siano farina del sacco dell’ intervistato. Potrebbero essere state scritte dagli uffici-stampa, sempre felici di limitare i momenti creativi del capo.
Aggiungo altri motivi: di solito gli intervistati cercano di svicolare di fronte a domande sensibili, oppure non rispondono davvero alla domanda. Oppure invece di dire quello che interessa al lettore si parlano addosso, blah blah blah che dimenticano aspetti fondamentali del discorso, al solito quelli che rispondono alle cinque W. Al telefono, puoi riportarli sulla giusta strada: mi capita spesso, soprattutto con i manager, mentre è raro con esperti e analisti (con i quali l’intervista via mail spesso funziona).
Non è possibile compilare via mail domande che evitino all’intervistato di dimenticare passaggi fondamentali? Si può provare, ma sono più pessimista della Carrada: è molto difficili prevedere tutte le possibili lacune di una risposta e comunque poco si può fare contro la tendenza a svicolare dalle domande sensibili.
Net dipendenza, una clinica. Mah 20 Ottobre 2008
Ha qualcosa di umoristico la notizia (ennesima) sulla net dipendenza, questa volta con tanto di clinica che sta per aprire in Italia.
Quello che più mi fa perplesso è il criterio con cui è definito il net dipendente, ai fini statistici
“L’1% dei ragazzi intervistati è stato classificato come ‘utente dipendente’ e sono quelli che conoscevano in dettaglio tutti i termini informatici e li usavano anche nelle conversazioni off-line. Il 16% è risultato ‘abusatore’ (e aveva una buona conoscenza dei termini di internet e li usava discretamente anche nel parlare quotidiano), il 28% è risultato ‘a rischio’ (aveva sufficiente conoscenza della terminologia e assiduo uso), il 42% è risultato ‘problematico’ evidenziando cioè i primi problemi legati alla rete (aveva discreta conoscenza dei termini ma scarso uso), il 13% e’ risultato ‘regolare’ (mediocre conoscenza del vocabolario e uso assiduo nelle conversazioni off-line)”
Alta velocità 56K 17 Ottobre 2008
Secondo HP un modem 56 K è ad alta velocità. Ma è dal 1998 che non aggiornano il form di quelle schede?
Finita la follia anti-WiFi in Francia 10 Ottobre 2008
E’ tornato il WiFi nelle biblioteche parigine. Alla fine, dopo un anno, la Ragione ha prevalso. Quei paurosi irrazionali che lamentavano malesseri sono stati trovati privi di qualsiasi patologia.
Ok, avete paura delle radiazioni elettromagnetiche? Allora, a questi paurosi dico, per coerenza
1)Smettete di usare cellulari, frigoriferi, tv, che emettono radiazioni superiori, in potenza, a quelle del WiFi
2)Ma prima di correre a chiudervi in una caverna, fate un passo indietro. Prima di preoccuparvi di problemi su cui non c’è fondamento scientifico, curatevi delle cose che è assodato facciano male. Voi tecno-paurosi siete tutti in peso forma, tutti non fumatori, moderati bevitori, non sedentari?
La banda larga è in mano a Telecom perché le infrastrutture sono povere
Se in Italia c’è il record di quota di mercato, in Europa, in mano all’ex monopolista è perché le infrastrutture sono povere. Unbundling e cable, in particolare. Trovo conferma di questo vecchio assunto in un’affermazione fatta oggi da Talotta (Telecom):
“Le Ngn partiranno nelle principali aree metropolitane dove gli operatori alternativi detengono quote di mercato broadband superiori a quelle di Telecom Italia: 62% a Milano, 60% a Torino, 56% a Roma”.
Addirittura: laddove la concorenza in unbundling c’è da più tempo, Telecom ha una quota di mercato “più europea”. E già, del resto sotto unbundling i concorrenti hanno tariffe nettamente migliori…
Titoli su internet 7 Ottobre 2008
Su Mantellini si discute di titoli ad effetto, di come siano efficaci. Personalmente, su internet soprattutto, preferisco titoli descrittivi.
1)Sono migliori per i motori di ricerca, per i feed e per una lettura veloce
2)Li ritengo più onesti. Informano, non cercano di persuadere con effetti speciali, ma si appellano alla sola razionalità del lettore. Tutto il contrario della pubblicità insomma. Ecco, i titoli a effetto sono un passettino più vicini alla pubblicità. O con la retorica.
Cfr. Michele Sorice, «Dall’evento al testo» in Le tecniche del linguaggio giornalistico, a cura di Gianni Faustini, Roma, 1995, p. 95
«Piú tradizionali, infine, i titoli descrittivi. Sicuramente diversi e piú incisivi di quelli banalmente referenziali, non sono tuttavia comparabili con l’immediatezza dei titoli ironici. Presenti, di fatto, su tutti i giornali, hanno abbandonato le prime pagine per collocarsi nelle pagine interne, specie quelle di cronaca locale. Purtuttavia il loro uso, spesso indice di rispetto per il lettore, è rimasto in alcuni giornali di grande tradizione come ‘Il Corriere della Sera’ o ‘Il Messaggero’».
Nei commenti, la vostra opinione…