La banda larga è in mano a Telecom perché le infrastrutture sono povere

di alex il 10 Ottobre 2008

Se in Italia c’è il record di quota di mercato, in Europa, in mano all’ex monopolista è perché le infrastrutture sono povere. Unbundling e cable, in particolare. Trovo conferma di questo vecchio assunto in un’affermazione fatta oggi da Talotta (Telecom):

“Le Ngn partiranno nelle principali aree metropolitane dove gli operatori alternativi detengono quote di mercato broadband superiori a quelle di Telecom Italia: 62% a Milano, 60% a Torino, 56% a Roma”.

Addirittura: laddove la concorenza in unbundling c’è da più tempo, Telecom ha una quota di mercato “più europea”. E già, del resto sotto unbundling i concorrenti hanno tariffe nettamente migliori…

{ 1 commento }

Giovanni Garofalo Ottobre 12, 2008 alle 17:38

Sarà mica uno dei 4000 in esubero che verranno lasciati a casa a breve, vero?

Alex, resto dell’idea che non sono povere le infrastrutture: bensì lo sono le persone che vi gravitano attorno!

MI CONSENTA!

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.

Articolo precedente:

Articolo successivo: