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Aggiornamento caso Elitel 28 Agosto 2007

A richiesta dei lettori:
l’aggiornamento più importante è che Elitel sta continuando a riattivare gli utenti, ora circa il 10 per cento della vecchia base è stata riattivata con fornitori diversi da Telecom. Gli utenti residenziali saranno contattati da settembre.

Elitel però non ha ancora richiesto il commissariamento (aveva detto ufficialmetne che l’avrebbe fatto entro fine luglio) e ormai se ne parla a settembre. I motivi dei ritardi sono ignoti, Elitel non me li dice, se non tautologicamente con un “serve tempo ai legali”.

Continua poi la battaglia legale con Telecom, ma questo agli utenti interessa poco.

L’Europa è lontana 23 Agosto 2007

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Leggo da Dario che in Turchia è stato bloccato Wordpress perché contiene blog “pericolosi”, tanto che per protesta hanno fatto anche questo stemmino, da inserire nei propri blog.

La differena tra un Paese pseudo democratico in via di sviluppo (Turchia) e uno come l’Italia, un po’ meno pseudo?
Lì si censura Internet in modo esplicito, per controllare l’informazione politica. Da noi lo si fa con la scusa della pedopornografia. Siamo più ipocriti, il risultato è quasi lo stesso (anche se meno esteso, invece di bloccare una piattaforma lo si fa con singoli siti).

In Chiesa solo da turista 21 Agosto 2007

(corretto link)

Ogni volta che mi verrebbe di ripensare il mio rapporto la Chiesa leggo storie così e me ne passa la voglia.

No, questi qui sono contro gli uomini e le donne, soprattutto le donne, in nome di un’astrazione, estensione del loro potere.

Russia revanchista sull’attenti

Sono appena tornato dalle mie vacanze in Russia (San Pietroburgo). Trovo conferma di alcune notizie che si affacciano sui giornali (qui un buon riassunto) e che temo avranno un escalation nei prossimi mesi-anni: la Russia è in piena fase di Revanchismo. Ha superato l’umiliazione degli anni ‘90 e adesso mira a tornare una super potenza anche militare. Lo confermano anche vari articoli che ho letto su questo giornale di San Pietroburgo (in inglese). Certo, la potenza russa è ancora tutta da riequilibrare: ora è troppo sbilanciata e dipendente dall’export del petrolio, il mercato domestico invece è carente (ha troppo import di prodotti di qualità esteri). Il pil (come dicono le statistiche di Gapminder) è ancora sotto i livelli del 1989, il 70 per cento della popolazione è in stato di povertà, c’è crisi demografica (perde lo 0,5 per cento di popolazione ogni anno)… ma ci sono segni di ripresa. Sono stato a Pietroburgo tre anni fa e ora ho notato a occhio la differenza: più negozi nelle zone periferiche, restrutturazione in massa dei palazzi ecc.

Certo, perché torni super potenza militare la strada è lunga, da 15 anni non ci sono investimenti sostanziali nella tecnologia bellica. Sinceramente non so che cosa augurare a questo mondo: una Russia che torna forte militarmente farebbe ritornare vecchi fantasmi, ma anche lo scenario attuale, con gli Usa super potenza incontrastata, sta pure creando danni. O no?

Strada spianata per la musica Drm free

Adesso anche Wall Mart venderà musica senza protezione; e non solo di Emi, ma anche di Universal.
Verrebbe da chiedersi: ma ci vuole così tanto a capire che il pubblico non ami la musica protetta e con la disponibilità che c’è sul peer to peer ci vuole poco a trovare altre fonti per il download?
Io credo che le etichette principali (quelle indipendeti già si sono votate al drm free, su eMusic, a cui sono abbonato da sei mesi) stiano adesso dibattendo sui pro e i contro. Sanno che il drm free piace di più, ma alcune temono che incoraggi il peer to peer… Emi ha già stabilito invece che lungi da incoraggiare, la musica drm free contrasti il peer to peer pirata facendo crescere le fonti legali di download. Universal mi sembra più dubbiosa, a riguardo: sta sperimentado infatti sei mesi di download senza drm.
Credo che pian piano le major lascerano perdere gli indugi, si renderanno conto che le denunce non servono a molto e che sia meglio permettere il download senza drm a prezzi inferiori sensibilmente a quelli del cd. I download con drm possono pure restare, ma devono costare ancora meno.

Come cambia la fiducia grazie a internet 10 Agosto 2007

La gente si fida di meno dei giornalisti, della pubblicità e di più degli “sconosciuti esperti”. C’è certo il segno di Internet in questa svolta compiuta in 10 anni (negli Usa). Vediamo la tabella

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Casi pregevoli di e-commerce oltre oceano

C’è tutto da imparare: ho acquistato un paio di scarpe di marca rara dal sito washingtonshoestore.com. C’era stato un disguido sull’indirizzo (per un loro errore), l’ho fatto notare e dopo meno di 24 ore mi hanno risposto. Per fortuna le scarpe sono arrivate lo stesso dall’Usa dopo (solo) 15 giorni. L’esosa dogana mi ha sottratto 15 euro. Ho avvisato dell’arrivo delle scarpe, citando l’esborso doganale e di loro iinziativa mi hanno rimborsato 10 dollari. “It’s my way of saying thanks for your patience and your business”. Notevole, no?

Avete casi di e-commerce positivo o negativo con siti italiani, da raccontare?

Wind: come rendere difficile l’e-commerce 4 Agosto 2007

Si sa che l’e-commerce stenta a decollare in Italia e che la colpa non sia solo degli italiani impauriti da una stampa poco corretta nel divultgare informazioni sulla sicurezza; ma sia anche dei siti. Vedi WInd. Su 3 la ricarica è facilissima: mi loggo e pago con paypal. Due minuti. Con WInd no. La ricarica non è possibile dalle pagine della gestione dell’account wind, bisogna andare su un altro sito (Mondowind.it) dove c’è persino un altro account da fare. E ti chiedono almeno una decina di clic, indirizzo, codice fiscale… e ovviamente niente paypal.

Il Mondo vende gli articoli?!? 3 Agosto 2007

Ferrazza testimone: Il Mondo confeziona articoli su misura per aziende da 6 mila euro in su. Giustamente Gilioli chiede l’intervento dell’Ordine.

Non è una novità, è solo una conferma e del resto questi del Mondo sono stati abbastanza fessi dal non sapere che Ferrazza è un loro (integerrimo) collega.

Le piccole riviste di quel tipo hanno convenzioni con aziende: tu paghi un tot, noi ti assicuriamo un tot di articoli. Me lo confermano vari operatori (”no, su quella rivista è inutile che proponi questa notizia, tanto già hanno una convezione per fare uscire altre cose nostre”).

Si sa che queste riviste campano anche grazie a queste fonte di entrata “alternativa”.

Cosa gravissima, per la libertà dell’informazione, certo. Per fortuna però queste riviste fiinscono solo nelle mani di addetti ai lavori, che già sanno come vanno le cose e sanno distinguere una marcheta da un pezzo vero. Ben più grave sarebbe se il virus investisse anche i grandi gruppi editoriali…Teniamo duro.

Il blog di Mastella è vero

Per quanto possa sembrare incredibile, è vero: il blog di Mastella non è un fake, me l’ha confermato il suo segretario personale.

Arriva il multone a Telecom e Wind

Venti milioni a Telecom e 2 a Wind, per dominanza congiunta tesa a contrastare l’arrivo di operatori mobili virtuali. . Per abuso di posizione dominante sul mercato delle chiamate fisso-mobili. E’ la multa assegnata dall’antitrust per un’istruttoria nata su denuncia di Tele2.

La notizia uscirà tra un’ora, ma questa è una piccola anteprima per i lettori del blog.

(e quando poi è uscita tutta la notizia si è scoperto che le motivazioni erano diverse da quelle attese)

Significa che il mercato degli operatori virtuali è libero e aperto? Non è detto: a riguardo è ora Agcom ad analizzare la situazione e potrebbe decidere diversamente.

Chi ha fatto cose grandi con il cellulare? 2 Agosto 2007

Mi interessa lanciare questo meme, che potrebbe essere la base di partenza per un premio sull’innovazione. Chi ha fatto cose importanti grazie al cellulare? Un brevetto, un’azienda, un libro… Commentate pure qui e magari se volete riprendetelo su altri blog