Riguardo all’internet in ginocchio

di alex il 13 Dicembre 2006

Pezzo che ho scritto per Repubblica.it, ripreso dal carteceo, dal corriere della sera, dal tg5 e sul quale i commenti stanno strabordando anche qui e mi hanno inondando la posta elettronica… Sto approfondendo. Per ora non vi sono certezze né in un senso né nell’altro. Cfr anche blog di Quinta.
Stay tuned.

{ 6 commenti }

Anonimo Dicembre 14, 2006 alle 1:07

hai sbagliato il dns secondario è 220.220!! 🙂

Anonimo Dicembre 14, 2006 alle 15:41

Semplicemente, caro Alessandro, hai scritto una sequela di cavolate pazzesche, per le quali forse è bene che mediti un repentino cambio di mestiere.
Mi riferisco a questo articolo ovviamente
http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/banda-larga/virus-adsl/virus-adsl.html

Ciapa qua qualche informazione
COSA SUCCEDE VERAMENTE:

Il computer comprende solo numeri, ma un indirizzo web, come http://www.google.it, è pur sempre composto da lettere. Del resto, imparare l’indirizzo di un sito ricordandosi un numero è una cosa troppo difficile per gli utenti. La soluzione sta nei DNS, potenti computer che contengono delle tabelle di corrispondenza tra gli indirizzi “a lettere” e gli indirizzi reali, cioè quelli numerici.

Provateci: al posto del classico indirizzo, nel vostro browser scrivete 64.233.189.104

Come potete vedere, è il sito di Google. In pratica, quindi, quando digitate l’indirizzo http://www.google.com, il computer lo invia a un DNS che ricava dalla sua tabella il vero indirizzo, che è appunto quello numerico e viene chiamato IP (Internet Protocol). A questo punto, il computer sa perfettamente dove deve andare, perché l’indirizzo numerico corrisponde a delle coordinate.

COSA DICE L’ARTICOLO:

Dice, in buona sostanza, che i DNS vengono “otturati” da un sovraccarico dovuto ai malware. Come malfare si intendono tutti quei programmi nocivi al PC, vale a dire: virus, worm (tipi particolari di virus che si diffondo via Internet al posto di farlo nel disco fisso come un virus tradizionale), adware e spyware. Gli adware sono programmi che mostrano pubblicità indesiderate mentre si naviga su un sito o si utilizza un dato programma, mentre gli spyware inviano a nostra insaputa i dati personali ad apposite agenzie che li raccolgono.

DOVE STA LO SBAGLIO:

1) I malware non sono un tipo di programma equiparabile a ad ware e spyware, come fa capire l’articolo, piuttosto sono la categoria che include adware e spyware, insieme ai virus, i trojan e i worm.

2) Gli spyware NON UTILIZZANO I DNS! Quindi non possono congestionarli! Gli spyware inviano i dati personali degli utenti alle apposite agenzie sfruttando sistemi di invio diretto, che non passa per i DNS!

3) Rimangono gli adware, responsabili sempre secondo l’articolo della congestione dei server DNS. Tecnicamente, gli adware sono pagine web che si aprono. Così, mentre ci guardiamo un sito, ecco che compare magari la pagina di un altro sito che reclamizza un sito porno o una crema miracolosa. La domanda è? Quante volte ci capita di avere 4-5 finestre web aperte sul computer? Tante! Eppure non succede assolutamente nulla e non si intasa alcun server DNS! Allo stesso modo, anche se per ciascun navigatore italiano comparissero 10 schermate di pubblicità, i DNS non potrebbero sovraccaricarsi. Con una veloce stima ci vorrebbero circa 100 schermate web aperte per ciascun utente per sovraccaricar ei server DNS. Quindi, ciascun utente dovrebbe lasciare che un adware visualizzasse indisturbato 100 schermate pubblicitarie contemporaneamente! Incredibilmente difficile, non trovate?

4) Ho provato a chiamare il 19122: è il normale numero dell’assistenza Telecom per i clienti business!!! Comunque, utilizzando il numero ha risposto un operatore che molto gentilmente mi ha detto che lui consigli come quello di inserire a mano il DNS non ne ha mai dati e non ha ricevuto disposizione di dare un consiglio di questo tipo.

LE CONCLUSIONI

A ciascuno le proprie conclusioni, ma resta un fatto: abbiamo provato che adware e spyware non possono essere la causa di questo rallentamento. Quindi non resta che puntare ai worm: i worm sono virus di Internet che si propagano attraverso la Rete. Ogni worm è un vero e proprio programma, occupa spazio, e se allo stesso tempo “viaggiano” migliaia e migliaia di worm, vanno ad occupare la “conduttura” nella quale scorrono i dati di Internet, cioè la banda.

Così, quando noi scriviamo un indirizzo tradizionale, a lettere, questo non riesce a raggiungere i server DNS perché la conduttura è “tappata” dai worm. Il problema, quindi, sta a monte dei server DNS e coinvolge semmai i worm, molto diffusi in questo periodo.

SOLUZIONI

Utilizzare un buon antivirus e un firewall. Ci sono ottime soluzione che integrano anivirus e firewall insieme, e sono a pagamento (Norton Internet Security 2007 a 69,99 € e McAfee Internet Security a 69,95 €). Altrimenti si può ricorrere al firewall gratuito ZOneAlarm (si scarica da http://www.zonelabs.com) insieme a un antivirus gratuito come Avast Home Edition (si scarica da http://www.avast.com).

Soprattutto, non bisogna dare ascolto a giornalisti impreparati che scrivono vaccate.

alex Dicembre 14, 2006 alle 23:21

Caro anonimo, cedo alla tentazione: paolo attivissimo mi ha appena scritto per farmi i complimenti per la competenza con cui ho scritto il pezzo.
Non è nella mia natura autoincensarmi, ma lo devo fare per difendere la mia professionalità da anonimi provocatori come te.

Anonimo Dicembre 15, 2006 alle 0:39

Ho letto, ho letto. Ma vorrei farti notare come, presso lo stesso sito di Attivissimo, qualche lettore ha notato che l’articolo è stato MODIFICATO A POSTERIORI. Ora, la cosa non so se sia vera o meno (ma le testimonianze non mancano), ma io ho confutato il tuo articolo con un’analisi oggettiva che, scusami, ma mi pare molto più attendibile di un Attivissimo che ti definisce “mano felice” e forse non ha analizzato per bene i contenuti di quell’articolo. Ripeto, io ho fatto un’analisi, non un commento campato in aria.

alex Dicembre 15, 2006 alle 0:42

l’articolo non è stato cambiato
basta che tu vada a vederlo ora per rendertene conto

Lore Dicembre 27, 2007 alle 17:31

…non mi sembra poi così errato! il Problema dei DNS esiste come esiste il problema di intasamento delle reti dovuto ai malware (l’invio continuo di pacchetti moltiplicato X la quantità di utenti incuranti del traffico che avviene alle loro spalle = “burdell”)!
Effettivamente i problemi sono molteplici a partire dalle tabelle di routing male impostate dai Carissimi Tecnici dei gestori italiani! Ci vorrebbe molto tempo per spiegare a cosa sono dovuti gli intasamenti ma l’articolo su repubblica (rivolto a chi comprende poco i termini tecnici) è esaustivo soprattutto nella parte che invita gli utenti ad usare altri DNS più rapidi ad essere raggiunti e più rapidi nel risolvere gli indirizzi.@@@@@@ + DNS per tutti!!!!

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