Come Telecom vuole pervertire l’internet italiana

di alex il 19 Aprile 2006

L’offerta all’ingrosso su Alice 20 Megabit è uno dei più marcati passi finora da Telecom contro la network neutrality e favore di un dominio della Tv (la propria, possibilmente) sul resto dei contenuti web. Il piano è chiaro. Dare soltanto 40 Kbps di banda per utente è un modo per riservarsene 20 mbps alla Tv. Dare agli operatori un’offerta end-to-end, completamente su infrastruttura Telecom, è un modo per evitare di aprire loro l’accesso-interconnessione alla nuova rete Adsl 2 plus-full IP, dove core la 20 megabit e l’Ip tv.
Purtroppo i giornali non se ne sono accorti. Cercherò di scriverne, se me lo fanno fare.

{ 13 commenti }

OOpabloOO Aprile 19, 2006 alle 11:00

Ciao Ale,
ma l’offerta in bitstream che fine ha fatto? A quanto pare gli ultimi provvedimenti dell’AGCOM sono stati un altro buco nell’acqua…
E poi, con 40Kbps il rischio che si ripeta la stessa storia delle 4Mega mi pare più che concreto… mi sfugge qualcosa?

alex Aprile 19, 2006 alle 12:08

No, non ti sfugge; questi 40 Kbps valgono finché non subentra il bitstream (si prevede a luglio)…a meno che Telecom non riesca a manipolare il bitstream come vuole (ci sta tentando)

Zetavu Aprile 19, 2006 alle 13:51

Bravo, Alessandro, segnalazione opportuna.

Fabio Metitieri Aprile 19, 2006 alle 14:19

Ti diro’, se l’offferta fosse solo di Telecom per i propri abbonati, non ci troverei nulla di strano o di scorretto. Resto dell’idea che un Isp possa proporti quello che gli pare, purche’ te lo dica, e che sia molto difficile da dimostrare che per lui fornirti alta velocita’ al di fuori dei suoi circuiti abbia lo stessa realizzabilita’ e gli stessi costi del farlo solo sulla propria rete. Nulla di contestabile, quindi.

Che Telecom imponga le stesse limitazioni su quanto vende agli altri operatori, invece, e’ contestabile. Tuttavia non parlerei di tentativo di pervertire la Net neutrality, che mi pare che c’entri come i cavoli a merenda, quanto piuttosto di un’operazione da monopolista. Anche in quest’ottica, d’altra parte, come fai a sostenere e a dimostrare che Telecom potrebbe e dovrebbe, allo stesso prezzo wholesale, vendere velocita’ a 20 Mbps anche fuori dalla sua rete? E’ ovvio che le costerebbe molto di piu’…

Mi verrebbe da dire: che gli altri operatori se le facciano, le proprie reti, e poi le usino per offrire il tipo di connettivita’ che preferiscono…

Stai diventando un manicheista, un ideologo pre-giudiziale come Mantellini.

Ciao, Fabio.

GunsRoses Aprile 19, 2006 alle 22:50

Fabio, ci sono alcune imprecisioni in quello che scrivi. Telecom Italia è notificato come operatore dominante e quindi deve proporre un’offerta all’ingrosso che permetta agli operatori alternativi di replicare la sua offerta al dettaglio. Facendo questo non dovrebbe poter porre paletti, cioè dire a te si a te no. Per le zone in cui gli operatori fanno Shared Access e Full Unblunding va da se che loro arrivando con la loro rete e le loro apparecchiature fino in centrale possono avere offerte proprie e quindi non andranno a comprare all’ingrosso da Telecom e cmq non dovrebbero usufruire dell’offerta Telecom. Il discorso cambia invece per le linee solo dati, per quale motivo non dovrebbero usufruire dell’offerta di Telecom? In questo caso non c’entra il discorso della rete esterna a Telecom perchè si tratta di linee che gli OLO acquistano da Telecom all’ingrosso quindi la rete è sempre quella di Telecom.
Telecom non dovrebbe porre la condizione o hai la linea Telecom o niente. Lo far per Tagliare fuori concorrenti particolarmente pericolosi per lei, in quanto con la linea solo dati gli utenti non pagherebbero più il canone Telefonico a telecom quindi cerca di chiudere il nuovo mercato delle Adsl 20Mbps e quindi dell’IPTV a questi pericolosi concorrenti utilizzando tecniche di concorrenza sleale.
In particolare per il cavo solo dati, Telecom si è adoperata in tutti i modi per impedire che gli abbonamenti di questa tipologia si sviluppassero.
http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=54
Purtroppo il garante AGCOM (che sembra + il garante di Telecom che degli utenti) ha accettato la richiesta di Telecom di un canone aggiuntivo per la linea solo dati.

Anche per quanto riguarda la Net neutrality ti sbagli. Credo che Longo si riferisse al fatto che i 20Mb si raggiungeranno solo per i contenuti dell’ IPTV (per la maggior parte a pagamento) e per gli altri contenuti non si ha la certezza che questo avvenga anzi molto probabilmente non avverrà visto che la banda garantita è di soli 20-40kbit/s. Questo non è assolutamente accettabile nonché poco trasparente e corretto.

Fabio Metitieri Aprile 20, 2006 alle 14:49

Ho capito benissimo cosa voleva dire Longo e resto della mia opinione. Che la scelta di Telecom sia “poco corretta” e’ opinabile, e non capisco proprio perche’ sarebbe “poco trasparente”.

Poi, che Telecom abbia degli obblighi come incumbent ce lo sapevamo gia’, grazie, e non vedo comunque imprecisioni in quello che ho scritto.

Ciao, Fabio.

aghost Aprile 21, 2006 alle 7:36

Metitieri scrive ingenuamente “che gli altri operatori se le facciano, le proprie reti”. Come se non sapesse (o facesse finta di non sapere) che fare una rete alternativa a quella di telecom è praticamente impossibile. Nessun operatore può avere la forza economica di lanciarsi in un’impresa del genere, che ha costi spaventosi.

Perché la rete telefonica nazionale è stata costruita coi soldini degli italiani sotto ferreo monopolio per quasi mezzo secolo. Una condizione che nessun altro operatore “alternativo” può neppure sognare. Non si capisce quindi quale operatore, in questa situazione, potrebbe farsi la propria rete e con quali soldi. E piantiamola di citare Fastweb, che copre solo le grandi città e arriva ad una quota di mercato risibile rispetto a Telecom.

Il difetto sta nel manico, il vizio originale è sempre quello: aver trasformato un monopolio pubblico in privato. E ora ne paghiamo le nefaste conseguenze: un settore vitale per il paese deve sottostare agli interessi di un monopolista che fa i suoi interessi e non certo quelli del paese.

bob Aprile 21, 2006 alle 7:44

ciao Alex,

ma quando arriverranno le nuove tariffe adsl in base al bitstream,
ormai non dovremmo quasi esserci ?

alex Aprile 21, 2006 alle 9:03

Me le aspetto per l’autunno

bob Aprile 21, 2006 alle 9:41

ma nell’intervista di radio 24 parlavi di questa primavera o no ?

alex Aprile 21, 2006 alle 10:00

Non mi sembra…

Fabio Metitieri Aprile 21, 2006 alle 23:46

Ghost, il problema e’ un pochino piu’ complesso di come – molto ideologicamente e molto manicheisticamente – lo squadri tu. Prova a pensarci… E se in questo Paese si ragionasse di piu’ e si facessero meno proclami, a tutti i livelli, forse anche la politica andrebbe un po’ meglio.

Ciao, Fabio.

Fausto Orazi Aprile 26, 2006 alle 2:13

Ciao ragazzi, aprezzo i vostri esperti discorsi, ma vorrei avere un consiglio pratico. Fast mi ha dato parecchi dispiaceri e fra l’altro l’impossibilità di usare il fax. Ora Telecom mi propone Alice home tv a 20Mb in wireless a ca 60 euro/mese PC e tel. flat. Mi sembra interessante e ho sottoscritto la richiesta di cambio gestore. Che ne dite: funziona? Sono a Roma. Mi sembra difficile far concorrenza dovendosi attaccare alle centrali Telecom e usare i loro sistemi. Come far concorrenza a FIAT costruendo auto sulle loro linee di montaggio. Al max ti puoi comprare i motori, ma qualcosa di tuo ci devi mettere. Potrebbero andare in rete loro wireless liberandosi della dipendenza dal doppino. O no? Di torri di segnale ce ne sono tante private. Ne so poco ma da ing dirigente di azienda la vedo così.
Allora, cosa mi consigliate?
Ciao,
Fausto

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