Sulle nuove reti addio al vecchio unbundling

di alex il 24 Maggio 2011

E’ uscita ieri sera la delibera sulle regole per le nuove reti. E’ provvisoria ma ormai i giochi mi sembrano fatti sull’unbundling. La nuova rete di Telecom Italia (fibra nelle case) è Gpon, tecnologia che non supporta l’unbundling tradizionale (quello noto sulle Adsl, in rame, e che porta oggi le migliori offerte degli operatori alternativi). Né Agcom può costringere Telecom a usare una diversa architettura, che supporterebbe meglio l’unbundling. Così Agcom si è arrampicata sui vetri, anche perché la normativa europea impone l’unbundling. E così intende imporre una “soluzione di accesso end to end”, che le sembra la “più prossima all’attuale unbundling su rame”. Significa che Telecom deve fornire in forma congiunta tutti questi serviz:

i) accesso ai cavidotti ed alla fibra spenta nella tratta di accesso alla centrale; ii) accesso ai cavidotti
ed alla fibra spenta nella tratta primaria; iii) giunzione della fibra spenta tra rete primaria
e  secondaria;  iv)  accesso  ai  cavidotti  ed  alla  fibra  spenta  nella  tratta  secondaria;  v)
accesso ai cavidotti ed alla fibra spenta nella tratta di adduzione; vi) accesso al segmento
di terminazione; vii) co-locazione ed altri servizi accessori.

Bisogna vedere quanto questo impoverirà la varietà delle offerte in banda larghissima.

“In prospettiva l’Autorità considererà,  inoltre,  ulteriori  modalità  di  unbundling  della  fibra  anche  alla  luce dell’evoluzione delle tecnologie WDM che interessano architetture punto-multipunto”. Già, in futuro, con tecnologie più mature, sarà possibile fare l’affitto del colore della fibra su rete Telecom.

 

 

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