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Appello per un Wi-Fi libero 26 Novembre 2009

Questo blog appoggia la Carta dei Cento, per riformare il decreto Pisanu e togliere le pastoie al WiFi. Interessante la proposta di legge Cassinelli Coscia, per trovare metodi alternativi all’identificazione dell’utente tramite esibizione di documenti d’identità.

Ho alcune perplessità.

1)La questione difficilmente si farà strada tra i palazzi del potere. Anche gli esponenti della maggioranza in teoria più attenti a questioni come la banda larga, il futuro tecnologico del Paese, non hanno grande curiosità per il tema WiFi libero. Ieri ne parlavo con Paolo Romani (viceministro con delega alle Comunicazioni) e la sua risposta, sul bisogno di riformare la Pisanu, dopo anche l’intervento della Brambilla, è stato che, semplicemente, non ne aveva mai sentito parlare.

Insomma siamo al grado zero dell’interesse politico.

In più adesso Maroni dice che bisogna censurare internet per contrastare il terrorismo. Ricordo che la Pisanu è stata pensata appunto in chiave anti terroristica.

2)Quali metodi alternativi per identificare l’utente? Già sono usati dai vari progetti e provider WiFi: identificazione tramite sim, in deroga (legale) al decreto. Peccato che non funzionino con cellulari di stranieri (turisti!) e costino troppo (scordiamoci il wifi nel bar sotto casa). Bisogna pensare a qualcos’altro, ma vedo solo due alternative: a)togliere ogni obbligo di identificazione b)centrale l’identificazione con sistemi tipo quelli di ProvinciaWiFi, quindi togliendo l’onere ai singoli bar/esercenti. Serve però per questo un intervento delle PA locali

Commenti»

1. Dario Salvelli - 26 Novembre 2009

L’idea della carta quando si parla di wifi a me fa sorridere un poco, non ci capiranno nulla uguale. Autenticare o non autenticare? Questo è il problema.

2. sergio maistrello - 26 Novembre 2009

la mia domanda resta: perché dobbiamo autenticare? possibile che siamo l’unico paese a porci questo problema? il rapporto costi/benefici parla chiaro, mi pare

3. Giacomo Dotta - 26 Novembre 2009

Se la domanda è: “perché dobbiamo autenticare?”, allora la proposta Cassinelli non è ancora una risposta accettabile?

4. arcureo - 26 Novembre 2009

La mia domanda invece è: perché dobbiamo sopportare gente INCOMPETENTE che gestisce la Res Publica e viene pure strapagata?
Se tutto ciò contiua a rimanere in mano a peracottari le vostre domande non avranno mai l’occasioni di porsi concretamente, temo…

5. Riccardo - 26 Novembre 2009

Si dice che l’ignoranza non valga davanti alla legge. Arrestare l’On. Romani?

Scherzi a parte, questa Carta, indispensabile per il paese, non so quanto successo potrà avere in un Parlamento che vede Internet come Il Nemico.

Spero riescano a stupirmi, ma temo che non accadrà.

6. sergio maistrello - 26 Novembre 2009

@Giacomo, perché la proposta Cassinelli non toglie l’autenticazione, la semplifica soltanto. Sposta di pochissimo i termini (strutturali, culturali, politici) della questione

7. La carta dei cento per il libero Wi-fi « Blog del circolo online del PD “Barack Obama” - 26 Novembre 2009

[…] Novembre 2009 · Lascia un Commento Dopo Wi-fight! si moltiplicano le iniziative contro la proroga del decreto Pisanu. E così, mentreil viceministro delle Comunicazioni ammette candidamente di non essere a conoscenza del problema del wi-fi nel nostro paese, domani l’Espresso dedicherà uno speciale sul tema (sperando che una copia al ministero arrivi) a supporto della proposta di legge bipartisan Cassinelli-Concia. All’articolo è associato un appello con cento firmatari: […]

8. L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Qualcuno connetta il viceministro di Alessandro Gilioli « L0cutus’s Blog - 26 Novembre 2009

[…] A proposito di Wi-Fi, viene un filo di latte alle ginocchia alla notizia che il viceministro delle Comunicazioni (oh: ho detto delle Comunicazioni!) non abbia mai sentito parlare del fatto che in Italia c’è una legge che crea qualche problemuccio alla Rete senza fili. […]

9. Marco Valerio Principato - 26 Novembre 2009

Credo che nelle stanze dei bottoni si dimentichino (ma le conoscono?) delle possibilità della tecnologia. Non sarebbe così difficile concepire un sistema di autenticazione basato su una semplice SIM card (da consegnarsi una tantum dietro identificazione e mini-obolo, p. es. in qualunque ufficio postale, a 5 Euro sempre una tantum), che proponga su display una conferma e, creata una password di durata temporale ragionevole (es. tre ore), la stampi su uno scontrino in carta termica e con questa ci si autentica via WPA2 con il proprio smart-coso o net-coso a fare tutto il WiFi che si vuole nei dintorni del luogo dove sono installati i predetti lettori.
Sbaglio?

10. Tiziano - 27 Novembre 2009

Aderisco all’appello per un Wi-Fi libero non solo per le motivazioni che qui si trovano, ma per permettere al mio paese di non rimanere arretrato. Oggi possiamo rimanere con una nostra identità di piccola comunità solo se riusciamo a viverla nel contesto più ampio della comunicazione. Il blog “Il Gelso di ALONTE” si è fatto e si farà promotore di creare nella piazza del paese un punto di libero accesso ad Internet.

11. sl0wg33k - 27 Novembre 2009

il potere forte è alla fine debole perché mostra chiaramente tutta la paura che internet gli suscita

non so se fanno più ridere o piangere

io me ne vado presto a vivere in Francia, non posso rimanere oltre in questa fogna di Paese[llo]

12. Anteprima Punto Informatico - manteblog - 29 Novembre 2009

[…] Qualche giorno fa, durante un convegno della Caritas diocesana bolognese Monsignor Vecchi, vescovo vicario della città, ha detto che il demonio sta spesso dentro Facebook. Sempre nel corso della scorsa settimana il Ministro Maroni, intervenendo ad un incontro del CIMO (un organismo di paesi mediterranei che comprende fra gli altri Algeria, Marocco ma anche Francia e Spagna) ha affermato che occorre “impedire la presenza di siti internet che fanno apologia del terrorismo e la fruizione e diffusione telematica di documenti audio e video di natura estremista.” Intervistato da Alessandro Longo, il sottosegretario alle Comunicazioni Romani ha ammesso (candidamente, va detto) di non conoscere il decreto Pisanu che regola, per ragioni di antiterrorismo, l’autenticazione in accesso a Internet dalle reti wireless in due soli paesi al mondo: in Italia e – pare – nel Dubai. […]

13. PimperepettenusapimperepettePAM! - 29 Novembre 2009

Riepilogo: commento 2. Sergio Maistrello: “…l’unico paese a porci…”

ESATTO! :D

P.S.: Commento 11. sl0wg33k: RESTA IN ITALIA, CI SARA’ DA RIDERE! In ogni caso, c’è bisogno di gente come te :D

Ciao Alex, fà balà locc e che ci racconti di Eutelia???

14. Johnny7 Blog » Parabola domenicale - 29 Novembre 2009

[…] Il viceministro Romani, dice di “non avere mai sentito parlare” di questa norma Pisanu (lo riporta il giornalistaAlessandro Longo sul suo blog). […]

15. links for 2009-11-30 | OpenWorld - 30 Novembre 2009

[…] Alessandro Longo » Appello per un Wi-Fi libero Ieri ne parlavo con Paolo Romani (viceministro con delega alle Comunicazioni) e la sua risposta, sul bisogno di riformare la Pisanu, dopo anche l’intervento della Brambilla, è stato che, semplicemente, non ne aveva mai sentito parlare. Insomma siamo al grado zero dell’interesse politico. Esatto!! (tags: Wi-Fi Decreto Pisanu Provider Censura) […]

16. Contrappunti/ L’ignoranza dell’intellighenzia « GmG’s Weblog - 30 Novembre 2009

[…] Qualche giorno fa, durante un convegno della Caritas diocesana bolognese, Monsignor Vecchi, vescovo vicario della città, ha detto che il demonio sta spesso dentro Facebook. Sempre nel corso della scorsa settimana il Ministro Maroni, intervenendo ad un incontro del CIMO (un organismo di paesi mediterranei che comprende fra gli altri Algeria, Marocco ma anche Francia e Spagna) ha affermato che occorra “impedire la presenza di siti internet che fanno apologia del terrorismo e la fruizione e diffusione telematica di documenti audio e video di natura estremista”. […]

17. Internet / Inter-det - 30 Novembre 2009

[…] Qualche giorno fa, durante un convegno della Caritas diocesana bolognese Monsignor Vecchi, vescovo vicario della città, ha detto che il demonio sta spesso dentro Facebook. Sempre nel corso della scorsa settimana il Ministro Maroni, intervenendo ad un incontro del CIMO (un organismo di paesi mediterranei che comprende fra gli altri Algeria, Marocco ma anche Francia e Spagna) ha affermato che occorre “impedire la presenza di siti internet che fanno apologia del terrorismo e la fruizione e diffusione telematica di documenti audio e video di natura estremista.” Intervistato da Alessandro Longo, il sottosegretario alle Comunicazioni Romani ha ammesso (candidamente, va detto) di non conoscere il decreto Pisanu che regola, per ragioni di antiterrorismo, l’autenticazione in accesso a Internet dalle reti wireless in due soli paesi al mondo: in Italia e – pare – nel Dubai. […]

18. Internet: L’ignoranza dell’intellighenzia « YBlog - 1 Dicembre 2009

[…] Intervistato da Alessandro Longo, il sottosegretario alle Comunicazioni Romani ha ammesso (candidamente, va detto) di non conoscere il decreto Pisanu che regola, per ragioni di antiterrorismo, l’autenticazione in accesso a Internet dalle reti wireless in due soli paesi al mondo: in Italia e – pare – nel Dubai. […]

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