I soldi alla banda larga? Il governo aspetta la fine della crisi

di alex il 4 novembre 2009

Lo dice oggi Letta, per la prima volta chiaro e tondo: gli 800 milioni per la banda larga (a 2 e a 20 megabit a quasi tutti gli italiani), promessi dal 2008, arriveranno solo quando finisce la crisi. Ma se sarà così, non sarà prima del 2011. Un ritardo inaccettabile per le infrastrutture italiane rispetto a quelle degli altri Paesi europei e soprattutto extra europei.

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fra1027 novembre 5, 2009 alle 11:51

Fanno come i due comparucci. Tu fai il cattivo(letta) ed io faccio il buono(brunetta-romani).

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valerio novembre 9, 2009 alle 18:08

Vedere l’intervento di Nicola Zingaretti

http://nicolazingarettinews.wordpress.com/

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claudio novembre 21, 2009 alle 17:00

800.000.000 di euri: slurp!
questi giorni si fa un gran parlare della destinazione dei fondi inizialmente previsti per la larga banda .
Sembrerebbe in pratica è l’unica cosa di ha necessità il nostro povero stato sia una connessione a larga banda.
Per qualche motivo la ripresa economica, i il futuro degli italiani, la conquista dei mondiali di calcio, la competizione globale ed il risultato del festival di Sanremo sono tutti legati alla larga banda

Persino le entità solitamente caute persino entità solitamente caute come il sole ventiquattr’ore ci lasciano andare a titoli di effetto.

Sulla banda larga si gioca il futuro del sistema-paese
.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/20-novembre-2009

inutile dire che cosa scrivono nei personaggi poco seri come le semi associazione di quasi consumatori (aduc)

Gli Stati che hanno l’alta velocita’ non hanno risentito tanto della crisi economica. Gli Stati con banda larga diffusa crescono di piu’

(ma in realta’ e’ farina del presidente dell’Autorità Garante per le comunicazioni, Corrado Calabrò)

Per costoro causa ed effetto sono rovesciati probabilmente.
si lasciano pure andare a commenti e il ad appelli decisamente populistici

APPELLO
Si’, alla banda larga per tutti, subito

Piu’ F.. per tutti, no?

I giornali tendenziosi siccome non hanno altro da fare che fare disinformazione parlano di inganno non dimenticando ovviamente di trascinare nel discorso Berlusconi che in questo caso pare che, incredibilmente, non abbia aperto quella bizzarra bocca.

L’inganno banda larga
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/linganno-banda-larga/2114641/18

Ora si guardi bene sono perfettamente conscio della possibilta’ che stati piu’ evoluti di noi abbiano piu’ banda ma uno stato co piu’ internet non e’ necessariamente uno stato evoluto.
Bernabe’, capo di di TI dice giustamente:

In Italia non c’è carenza di offerta nel campo della banda larga. Casomai è la domanda che è in forte ritardo.

Gia’, quando meta degli universitari italiani non sa usare il pc e il 90% ha il pc configurato non correttamete.
Quando alla gente basta una “chiavetta” che se la chiami telefono cellulare si arrabbia perche’ pensa che tu li sia prendendo in giro…
ha ragione Bernabe’!

Il quale aggiunge da bravo squalo:

E continuerà ad esserlo fino a quando non verranno digitalizzati i servizi della pubblica amministrazione

TRADUZIONE: Visto che l’italiano non sa usare il pc e ci vorrebbero anni prima di far capire che il pc non serve solo per fermare la porta allora vediamo di vendere sta’ roba allo stato!

La domanda e’ perche’ in italia l’informatizzazione fa fatica?
La risposta e’ semplice e fa saltare fuori i foruncoli della poca professionalita’, pressapochismo tipici dell’italico.

Un dato per tutti:

Secondo la UNLA (Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo) nel 2005 Tra il 20 e il 25% degli studenti che escono dalla scuola media inferiore non sa leggere o scrivere. 12% della popolazione è analfabeta e senza alcun titolo di studio, si tratta di circa sei milioni di cittadini.

un’altro parere:
“Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile.” (De Mauro)

Lette queste cose e’ abbastaza chiaro che un terzo della popolazione e’ meglio che rifaccia le elementari, meta’ della popolazione italiana rimanente e’ si e no in grado di usacchiare facebook da un topbox blindato (ecco spiegate spam, virus e phising quando usanoun pc) ed il restante 30% e’ per lo piu’ ignorante sul funzionamento di posta, inet, winblows et similia.

Secondo alcune ricerche se si trascura il P2P, facebook e chat l’italiano non carica nulla su internet (75% campione Nielsen).

Siamo ancora dell’idea che la larga banda sia piu’ diffusa in altri stati perche’ e’ stata imposta o perche’ e’ stata richiesta dalle persone piu’ acculturate?

800.000.000 di euro sarebbero ben spesi in corsi obbligatori per cassaintegrati o per permettere al ragazzino di chattare?
800.000.000 di euro sarebbero ben spesi in sgravi per la formazione continua o per permettere di vedere you porn?
800.000.000 di euro sarebbero ben spesi controlli sulla sQuola o per permettere a fastweb di veicolare il grande fardello 6?
800.000.000 di euro sarebbero ben spesi in corsi di informatica per tutti dalle elementari allo spocchioso dirigente pubblico che non e’ capace di inviare un email o per permettere il video on demand di telecom?
con 800 milioni di lire di gente preparata ci sarebbe una richiesta di internet diversa di oggi.

Internet non c’e’ in italia perche’ tutto sommato non serve ai cavernicoli. Cosa serve parlare con il mondo se non sappiamo neanche capire l’Italiano?

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