Multe a Telecom per dialer, di chi è la colpa?

di alex il 24 novembre 2008

Per una volta mi sento di condividere la posizione di Telecom che si lava le mani sulla vicenda che l’ha coinvolta, cioè una multa per dialer che hanno colpito gli utenti telefonici.

Per l’Antitrust avrebbe dovuto vigilare sull’uso fatto della sua rete e avrebbe dovuto meglio avvertire gli utenti. Per Telecom, è impossibile discriminare il traffico buono da quello cattivo.

Se uno va a schiantarsi contro un albero è colpa dell’assicurazione o di chi ha venduto la macchina? No, se ci sta a cuore la difesa della neutralità dei provider non possiamo caricarli di responsabilità per l’uso che gli utenti fanno della loro rete.

Telecom avrebbe potuto fare due cose, avvisare l’utente in caso di aumento repentino del traffico (ma mi sembra già lo faccia); oppure avrebbe potuto bloccare i numeri molto costosi e permetterne l’uso solo su richiesta, senza aspettare che Agcom glielo imponesse. Oggi infatti queste truffe con i dialer non potrebbero più avvenire.

Mi sembra che l’agire di Telecom sia passibile di critica solo per questo aspetto e può far pensare a qualcuno che non abbia bloccato quei numeri di default perpartecipare al business delle chiamate ad alto costo (su cui prende una percentuale dai gestori dei numeri)… Tuttavia, Telecom non era obbligata a farlo (lo è adesso, non ai tempi della truffa) e quindi credo proprio che vincerà il ricorso al Tar, con cui si è opposta alla multa Antitrust.

{ 7 commenti }

Leonaltro novembre 24, 2008 alle 17:48

Il paragone con l’incidente stradale è fuori luogo. Paragonando l’informatica alle auto, Telecom non è né l’assicurazione, né il concessionario che vende auto, bensì l’Anas o le autostrade.
Rivediamo il paragone:
Se uno va a schiantarsi contro un albero, è chiaramente colpa di chi lo ha piazzato in mezzo alla strada dietro una curva (per cercare di impedire al conducente di notarlo) [ovvero i produttori di dialer].

Il gestore della strada, è corresponsabile? Se l’albero è stato piazzato lì a sua insaputa, chiaramente no.
Se chi ha piantato l’albero, per farlo, ha pagato il gestore della strada, mi sa che la risposta cambia.

Onofrio novembre 25, 2008 alle 1:41

La telecom ci marcia ma di molto. Quando, malgrado il reclamo fatto per chiamate a numeri ad alto pagamento (porno) effettuate in pieno giorno la vigilia di Natale, non riconosce la possibilità di truffa da parte dei dialers e conferma la totale responsabilità dell’utente, vuol dire non voler effettuare controlli su quei dialer che imperversano e fanno lievitare enormemente le bollette; a scapito di chi? non certo della Telecom che ci guadagna e quindi è complice di questi malfattori.

Giovanni Garofalo novembre 27, 2008 alle 10:48

Alex, come al solito condividi le cause sbagliate.
Mi domando: perchè “ci fai così tanto”???!!!
E’ impegnativo fare paragoni assolutamente poco obiettivi e difendere chi ha affossato e sta affossando le TLC italiane, anche a causa di questi meschini comportamenti che rasentano la connivenza. Tanto per fare dei paragoni, immagina per un solo secondo se Telecom fosse la danneggiata e i consumatori i danneggianti: Telecom stacca tutto e se ne infischierebbe dei Clienti!
Come puntualmente accade quando non torna qualcosa, tipo le fatture insolute, cosa che ritengo assolutamente corretta.

In merito alle multe, contestandole, più delle volte cadono nel dimenticatoio; sarebbe molto utile, invece, ricevere conferma che sono state pagate.

NOTA PER ALEX: “..ma mi…non si scrive!”

NOTA PER ONOFRIO: “E dillo che ci sei andato la vigilia di natale sui siti zozzi!! :D

alex novembre 27, 2008 alle 11:08

No, bisogna distinguere tra leggi e ipotesi di connivenza. A telecom non si può chiedere di distinguere il traffico buono da quello cattivo, per questo credo vincerà al Tar. E’ connvente? Tutto da dimostrare. E’ stata poco accorta mancando di vigilare su chi gestiva i suoi numeri? Sì. Ha permesso agli utenti di fare chiamate ad alto costo, senza bloccare di default quei numeri? Sì. Peccato che entrambe le cose all’epoca dei fatti non erano obbligatorie, lo sono solo ora, dopo l’intervento Agcom. Non si può chiedere a un operatore di autolimitare il proprio business, se non ci sono regole a riguardo. E’ compito di Agcom, è stata la sua lentezza ad agire che ha causato il casino.

Giovanni Garofalo novembre 28, 2008 alle 2:47

NON E’ OBBLIGATORIO FARE UN TRAINING FINANZIARIO AGLI INVESTITORI, una firmetta qui, una là…la-la-laaaa….tanto nessuno guarda, firulìì, firulàà….

…E BOAMMMM, RECESSIONE, DANNI GRAVI ALL’ECONOMIA, GENTE CHE PIANGE….GENTE CHE SI AMMAZZA!

Oeè! Ma la pratica della buona programmazione economica (non dico l’etica) è usanza in Italia o come al solito dobbiamo fare queste magre figure di fronte alla Comunità Europea e svegliarci solo quando ci facciamo male o si svuota il portafogli?

Nessuno limita il mio business, perchè ti posso dimostrare che se tratto bene un Cliente o un Investitore e nessuno lo “zanza all’italiana” questo mi rimane attaccato al culo a vita! Altro che scappare presso operatori nati ieri, cadendo probabilmente in gestioni peggiori di Telecom o Elitel (tiè…); secondo te perchè una monopolista italiana ha perso così tanto utile rispetto ad una BT, ad esempio, da permettere la nascita di migliaia di aziende e anziendine di TLC? Risposta (la mia): perchè faceva schifo la gestione statale/parastatale, dopodichè, viva il libero mercato, è stata privatizzata, ma in modo poco utile ai Clienti e agli Investitori, ma molto utile ai quattro scagnozzi che in un modo o nell’altro ci hanno fatto pagare e stiamo tutt’ora pagando queste inutili speculazioni.
Ma tanto cosa importa: la vecchia generazione sta per andare in pensione alla faccia nostra….guarda un po’ quanto tempo è passato!
E questa non è una macro connivenza?

AGCOM fa quello che può, perchè se la legge è uguale per tutti, ti ricordo che non tutti siamo uguali (leggi anche: mancano consulenti tecnici validi e preparati in materia tlc) quindi cosa vuoi che facciano di più? Diamogli una mano, piuttosto che spalare merda come al solito quando non possiamo ottenere una cosa, o in ogni caso in fretta!

“Ma cosa ne capiamo noi di alta finanza…” disse Fatarella….

P.S.: ma vuoi andare davvero a lavorare in Telecom?

Saluti e baci, paga la bolletta e taci! :D

baubaumiciomicio novembre 28, 2008 alle 13:57

Agcom fa molto poco, te lo assicuro.
Sono ministeriali, non hanno la minima idea di cosa succeda e vessano Telecom per default, perchè più facile, perchè è ex monopolista e via discorrendo e ha completamente perso di vista il cliente. Guardate la del 274 per il passaggio tra operatori: ha talmente tanti cavilli, scarti, appigli di rifiuto che se un cliente riesce a rientrare in Telecom vuol dire che ha culo. Gli operatori si favoriscono tra di loro, impediscono il corretto svolgimento delle operazioni, se un cliente reclama dicono che la colpa è di Telecom (con tanto di prove scritte e registrate) e Agcom riesce solo a prendersela con Telecom.
Potrei portarvi tante ma tante di quelle prove da affondare il Titanic ma non posso a causa del lavoro che svolgo.

Giovanni Garofalo dicembre 1, 2008 alle 15:20

BauBauMicioMicio, scommetto che sei un consulnte Telecom, o un dipendente, oppure meglio tenersi ben saldo il proprio posto di lavoro in questo periodo! :D
E’ un obbligo civile vessare Telecom, a tutela dei Clienti.
Poi che al Ministero sono lunghi come la fame…non posso darti torto.

W L’ITAGGLIA! :D

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