Politici orgogliosi tecno ignoranti

di alex il 17 ottobre 2007

La politica italiana è ancora ferma al rifiuto orgoglioso di internet, come apprendo da Gilioli, che cita Fioroni, il quale si è appena detto orgoglioso giurassico tecno analfabeta.

Sarà che abbiamo una classe politica vecchia (dentro e fuori), sarà che in Italia internet è ancora considerata dal senso comune come qualcosa di nicchia, sarà che da noi non è considerato doveroso, per chi ha una posizioen di potere (dal politico al giornalista), aggiornare le proprie conoscenze con l’avanzare delle tecnologie…
Però finché la politica e i media non avranno interiorizzato internet e le nuove tecnologie non potranno mai capire il presente e quindi continueranno a fare errori. Vedi riforma Fioroni dell’istruzione.
Alla Cnn vedevo addirittura aprire l’edizione con notizie da internet.
Quando qui da noi si conquisterà la prima pagina di un giornale (non dico di un telegiornale, sarebbe troppo), temo che sarò troppo vecchio per gioirne.

Ma se persino Sky ha riesumato Maurizio Costanzo, circondandolo di hi-tech per una versione tecnologica di un talk show? Ma se le chiacchiere (nel senso di Heidegger) sono hi-tech sono meno chiacchiere? E poi, proprio Costanzo, lui che fino a ieri si divertiva a sbeffeggiare i frequentatori di chat con battute nazional popolari (“eh, ma una passeggiata al chiaro di luna è tutta un’altra cosa..:”).

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aghost ottobre 17, 2007 alle 10:04

se Padoa schioppa ammettesse di non capire niente di niente di economia, ci sarebbe da preoccuparsi o no? :)

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Marco Pizzo ottobre 17, 2007 alle 10:20

Il problema è che la situazione invece di migliorare peggiora, e la notiza di ieri che in Valle d’Aosta le TV locali sono costrette a tornare all’analogico, dopo essere passate alla DTT, potrebbe essere un caso unico al mondo… una volta ci si vergognava dell’ignoranza… adesso si è fieri… soprattutto perché sono tutti ignoranti quelli che frequentano.

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Daniele Conte ottobre 17, 2007 alle 11:14

In Italia viviamo una situazione paradossale ma perfettamente coerente con le premesse. Abbiamo una gerontocrazia, dove molti in età più che pensonabile invece di crescere i nipotini, gestiscono il paese.
E’ ovvio che a cascata tutto segua la vecchiaia generazionale. Per carità l’anzianità è anche saggezza, ma non è certo flessibilità verso le nuove (ormai neanche tanto) tecnologie e verso un mondo che si muove ad una velocità di 12X rispetto a 30-40 anni fa.
Trovare degli “orgogliosi dinosauri” è purtroppo una realtà.
Quante innovazioni potrebbero essere introdotte nella pubblica amministrazione con soluzioni gestionali web based, ma come si fa a spiegarlo? C’è qualcuno in grado di capire? Forse si, però non ha potere.
Aspettiamo e speriamo, nel frattempo chi può andare a vivere in nazioni civilizzate, lo faccia.

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ASCOLTACI E RICREDITI, FAI ALMENO UNA VOLTA IL GIORNALISTA LIBERO ottobre 17, 2007 alle 14:30

Visto che sugli altri articoli, non commenta, IMMAGINO CHE LEI SIG. LONGO SIA UN PERFETTO INCAPACE,
TANTO NON COMMENTERA’ NEMMENO QUI, SI LEGGA QUESTO post di beppe se non l’ha fatto in altra sezione ( e sono sicuro che ci sta ignorando appositamente):

Gentile Sig. Longo,
non c’è molto da aggiungere a quello che è già stato detto. Tutti quelli che scrivono sono semplicemente arrabbiati per l’ennesima ingiustizia subìta e (leggendo il suo articolo) per l’ennesimo esempio di informazione “prudente” in modo sospetto, a tutto vantaggio di una multinazionale che sarebbe stato meglio tenere di più sotto la lente di ingrandimento, piuttosto che scrivere per sentito dire. Inutile soffermarmi inoltre su un Cooper, evidentemente arrabbiato ma per altri motivi: il più imporante di questi si chiama “invidia”.

Qui c’è un equivoco di fondo da chiarire, e cioè l’idea che se un utente – sfruttando (sì, avete letto bene, “sfruttando”) un piano tariffario evidentemente mal progettato dai suoi creatori, ovvero i signori della H3G – riesce ad accumulare un credito milionario, questi deve per forza aver agito in modo anomalo. Falso, falsissimo.

Vuole vedere come è semplice “dimostrare” a tavolino un credito di migliaia di euro accumulato (senza neanche tanta fatica) nel corso di un mese? Basta avere una fidanzata (come la mia) che possiede una Vodafone Revolution e che chiama il fidanzato (cioè io) spendendo in un mese 45 euro (quindi NON GRATIS, bensì spendendo dei soldi) e che ne fa ricaricare la scheda di circa 150 euro/mese (1500 minuti moltiplicato l’autoricarica di 10cent. minuto). Inoltre, basta considerare che questo ragazzo (cioè io), visto che la cosa funziona, ha regalato una scheda del genere anche alla mamma, di modo che tutte le telefonate fatte da casa (dai suoi familiari) verso di lui (cioè sempre io, che lavoro fuori della mia città) vengano fatte più convenientemente da un cellulare piuttosto che da casa… e giù quindi altre 60/70 euro mese di media. Poi basta considerare che gli altri familiari abbiano 1 scheda Tim a testa, regolarmente registrata sul sito della Tim, e che abbiano potuto mandare 10 sms giornalieri verso tutti (guarda caso sul mio numero) visto che altrimenti “sarebbero andati persi”… e facciamo quest’altro conto: 4 schede x 10 sms x 30 giorni x 4 centesimi = altri 48 euro/mese. Ci potrei aggiungere tutte le telefonate che normalmente ricevo, ma dovrei poi sottrarre anche tutte quelle che faccio normalmente e quindi il surplus di credito andrebbe in pari. Inoltre ci dovrei aggiungere le schede Wind vendute (quasi regalate a prezzi stracciati) con centinaia di sms in promozione verso tutti che, ovviamente, ogni quando ho potuto ho comprato e i cui sms ho fatto confluire sulla mia scheda… ma lasciamoli da parte questi sms della Wind. Facciamo solo la somma delle cifre viste fin qui: 150+60~70 +48 = circa 260 euro/mese che in un anno diventano circa 3000 euro.

In tutto questo, mi pare di averLe chiaramente ed inequivocabilmente dimostrato che nonostante il credito sulla mia scheda si sia accumulato “da solo” io ho continuato a farne un “uso normale” del mio telefono, chamando quando ne avevo necessità. Nulla di illegale quindi, nessuna truffa, nessun comportamento anomalo. Poi, non prendiamoci in giro: è chiaro che chiunque abbia (e abbia avuto) un piano autoricaricabile sia sempre tentato di dirottare il traffico in entrata verso la propria scheda piuttosto che quella di un suo familiare o sul telefono fisso, perchè se chi chiama spende la stessa cifra, almeno chi riceve ne trae un utile.

Ora, se io che sono una persona normale e onesta (e solo più furba di tanti altri, anche se per Cooper evidentemente questa sana furbizia che non lede gli interessi di nessuno è certamente qualcosa di deleterio, visto che lui non è stato sufficientemente sveglio da organizzarsi allo stesso modo) sono riuscito ad accumulare senza sforzo 3000 euro in un anno, senza di fatto intaccarne gran che nei mesi successivi, figuriamoci qualcuno che con la complicità di 10 “fidanzate”, di 180 parenti e amici (e magari col giusto tempo da perdere alla ricerca di siti che consentano l’invio di sms) si sia dedicato anima e corpo (anche spendendoci dei soldi suoi, intendiamoci, perche il traffico delle Revolution si paga così come costa mantenere attive delle schede Tim o Wind) a decuplicare il credto sulla propria scheda.

Dov’è il problema? Capisco che chi abbia una usim con diverse migliaia di euro possa stare sicuramente ANTIPATICO a tutti gli altri, ma la differenza tra COMPORTAMENTO ILLECITO e COMPORTAMENTO MORALMENTE DISCUTIBILE (per quanto, mi pare di averlo illustrato, tale immoralità è soggettiva e frutto dell’invidia, più che altro) dovrebbe essere SEMPRE tenuta BEN CHIARA. Soprattutto quando con un articolo superficiale e palesemente schierato come il Suo si processano i consumatori dopo che il gestore ha perpetrato l’ennesimo abuso.

L’autoricarica è stato, è e deve continuare ad essere equiparata a credito standard senza scadenza, così come da contratto. PUNTO. Se la H3G non lo fa, viola la legge. Non ci sono santi o presunzione di mala fede (da parte degli utenti) che tengano…

Non si domandi come sia possibile che Lei e Cooper non abbiate 3000 euro su una sim, si domandi piuttosto (e gliel’ho fatto vedere, è semplice rispondersi) come sia facile per un utente medio accumularli SOLO sapendo come fare nella LEGALITA’. Se Lei poi non riesce, una volta date queste risposte, a vedere un ABUSO della H3G anche dopo che migliaia di utenti (ma se fosse anche uno solo sarebbe la stessa cosa!) ci hanno sbattuto il naso, allora mi sa che deve ritornare a scuola di giornalismo.

Mi perdoni la franchezza, ma dopo aver letto il suo articolo sono stato assalito come da un pressante sospetto… ho subito pensato che la H3G le avesse regalato una delle USIM milionarie di cui tanto si parla al solo scopo di addolcire la pillola. Questo sì sarebbe moralmente discutibile. E – mi creda – sono uomo di sinistra e lettore di Repubblica.

Cerchi di riparare al Suo enorme e madornale abbaglio: metta penna in carta e scriva un nuovo articolo sull’argomento. Stavolta però informandosi prima di scrivere.

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Giovanni Garofalo ottobre 17, 2007 alle 23:04

Eccoloqui: uno dei soliti che manda a puttane la tecnologia e la diffusione del know-how! Finchè c’è sta gente, saremo messi davvero male. E ha addirittura diritto al voto, lo specifica che è di sinistra! O di destra; politicante, ammazzati…hai cannato post e sopratutto, ti sei accorto che ti hanno toccato il portafogli, pertanto ti perdi in logorroiche discussioni inutili. Chiama un avvocato e prepara una bella memoria al fine di richiedere i danni o quel che più piace a te, ma agisci, opera, non scrivere e basta, dammi retta. E mollala la poltrona!! :D
E il resto del mondo non ti accorgi come gira? Un po’ di buon senso tecnologico lo vogliamo applicare? E’ quello che si chiede di commentare in questo post. Magari sei davvero tanto arrabiato, capisco e sorrido :D

Cmq, tornando a bomba, Alex, secondo me non serve addirittura interiorizzare uno strumento tecnologico, perchè sarebbero davvero troppi, bensì servirebbe più semplicemente usarli un po’ ed imparare a suonarli discretamente, a tempo, possibilmente accordandoli ogni tanto. Ci si accorgerà per magia del miglioramento della nostra vita giorno dopo giorno. Ma finchè il reparto di geriatria insediato ai piani alti della nostra politica non permetterà la diffusione prima di tutto degli strumenti, offrirà facilities a quanti li usano, continueremo a parlare in quattro gatti in rete. A meno che lo scopo sia proprio questo: tenere uno strumento più facile e rumoroso come un tamburo, come Internet, fuori dalla portata di tutti, per paura di reazioni alla Grillo. Ciao :D

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LivePaola ottobre 18, 2007 alle 5:37

L’atteggiamento del ministro Fioroni non è una novità: se ne vanta in continuazione, e pare che insieme ai colleghi dei ministeri della Salute e della Solidarietà Sociale stia preparando un piano per prevenire la dipendenza da Internet (http://blog.quintarelli.it/blog/2007/04/ministro-fioron.html) – se fossi ancora studente, insomma, finirei ricoverata?

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Dario Salvelli ottobre 18, 2007 alle 10:11
Chicco Merdez ottobre 18, 2007 alle 21:25

I nostri politici tecno ignoranti? Ma se sono loro i primi ad avere inventato la politica virtuale!!!

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paxipam gennaio 25, 2011 alle 12:14
wohnzimmer einrichten landhausstil novembre 13, 2015 alle 20:11

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