Delusione Radiohead

di alex il 9 ottobre 2007

Ho acquistato l’ultimo album dei Radiohead (quello a offerta libera: Rainbows), che sarà scaricabile da domani dal sito… ma mi è appena (ore 23) una mail che mi fa cascare le braccia: l’album è su file a 160 Kbps. Ma come, questi qui fanno passi avanti così belli verso la rete e poi solo 160 Kbps di qualità?
Il che mi costringe ad aspettare l’uscita dell’album in cofanetto e scaricare le tracce dal peer to peer, saranno certo rippate a 256 Kbps VBR. Certo non spendo 57 euro per il cofanetto.

Peccato, Radiohead non ha saputo osare fino in fondo, mettendo online a offerta libera i file a qualità accettabile. Sarebbe stato meglio metterlo a vendita a prezzo fisso, inferiore a quello del cd, ma a qualità elevata.

Così invece non c’è via di mezzo tra file di bassa qualità online e cd a prezzo maggiorato (per il cofanetto) nei negozi…

{ 25 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Fabrizio ottobre 9, 2007 alle 22:39

Beh dai, 160 Kbps non è poi così male.

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Smeerch ottobre 10, 2007 alle 0:13

Se 160 Kbps è a bassa qualità allora buttiamo a mare tutte le radio del mondo e diamo fuoco ai fondatori di YouTube.

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Zeno ottobre 10, 2007 alle 6:27

Non so con che “standard” viaggi, ma ricordo che un paio d’anni fa tutti gli mp3 erano a 128 kbs e nessuno si lamentava… Direi che 160 kbs sono più che accettabili!!!

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Alessandro ottobre 10, 2007 alle 7:18

Già a 128 kbps l’orecchio umano non si accorge delle differenze con l’audio cd (se si usa un buon compressore). 160 kbps mi sembra buono, considerato che il prezzo è un’offerta. Quindi confermo, iniziativa lodevole.

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Federico Fasce ottobre 10, 2007 alle 7:23

Mi sembra invece più che onesto. La stragrande maggioranza delle persone non si accorgerà nemmeno della qualità. Gli intenditori, invece, compreranno il cofanetto.
La compressione è ottima, io non mi sarei stupito se avessero messo 128 kbps.

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Dario Salvelli ottobre 10, 2007 alle 10:15

Beh a quel prezzo non c’era altro da aspettarsi,no? Va bene così. :-)

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M ottobre 11, 2007 alle 1:13

mmm però condivido la critica: a 128 i bassi diventano legnosi e il suono secco e poco dinamico, lo senti confrontando due file dello stesso pezzo anche su casse da 10 euro del pc, a 160 se rippate bene su uno stereo normale distingui appena la differenza, ma se sei malato di musica farai come detto sopra, aspetterai un rip decente (

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daH ottobre 11, 2007 alle 8:19

Bah, mi sembra che si esageri. Gli utenti che si lamenterebbero dei 160 si riducono veramente a poca cosa, numericamente parlando. Invece i poveri cristi che ancora hanno il 56k probabilmente son contenti così.

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Ciro ottobre 11, 2007 alle 21:58

magari in studio i radiohead tengono tutto compresso sempre a 160 come scelta artistica e anche sul cd metteranno de-compresse tracce a 160 :) . che ne sappiamo noi delle scelte artistiche? E’ plausibile comunque che gli artisti ottimizzino i loro pezzi per l’uso piu’ comune al momento.
ciao

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Mr Oz ottobre 12, 2007 alle 9:42

Concordo. 160kbps, non VBR, Joint Stereo, compresso con chissà cosa (figurati se usano LAME) è inaccettabile. Almeno per chi ci tiene alla qualità di ciò che ascolta.
È davvero un peccato quando la tecnologia digitale conduce a un peggioramento della qualità.
Progresso significa miglioramento della qualità, non peggioramento.
Musica compressa e film compressi sono un’aberrazione del progresso tecnologico.
Detto questo, il disco non è neanche granché (e io *amo* i Radiohead).

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cols ottobre 12, 2007 alle 17:04

Ti regalano l’album e ti lamenti perchè è a 160 kbps???….ma va a cagare….il cofanetto non ti sta costringendo nessuno a comprarlo…se riesci a sentire la differenza tra 160 kbps e 192kbps (qualità molto prossima a quella dei cd) allora fatti assumere dalla nasa per captare messaggi extraterrestri dallo spazio…sfigato!

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seralf ottobre 12, 2007 alle 20:21

mi sembra un compromesso più che accettabile, specie da parte di una band che potrebbe guadagnarci su qualche miliardo. Indubbiamente lo standard minimo di qualità dell’mp3 si è alzato in questi anni (adesso il riferimento medio è intorno ai 192), però se la mettiamo su questo piano, allora potrei obiettare che meglio dell’mp3 a parità di bitrate potrebbe essere l’ogg vorbis.
Io direi accontentiamoci: un tempo ci saremmo copiati la cassettina da un amico, e la qualità risultante era molto ma molto peggiore, credo sia un primo passo.

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gruggio ottobre 13, 2007 alle 10:32

come sei prezioso, le tue orecchie è già bello che distinguono un disco in vinile da un cd
smettila di lamentarti sempre li volevi in .wav magari

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Angelo Marletta ottobre 13, 2007 alle 12:34

Per quelli che sostengono che 160k bastino e avanzino.

Purtroppo negli ultimi dieci anni le nostre orecchie sono state abituate male, anzi malissimo, a causa della nascita dell’mp3, che invece di andare avanti, come il cd aveva fatto nei confronti del nastro, ha invece peggiorato di molto la qualità della musica che ascoltiamo.

L’mp3 contiene e sfrutta delle scoperte psicoacustiche non da poco, ma è solo tutto un trucco, è una presa in giro al nostro cervello. In realtà le alte frequenze vengono snaturate, le medie perdono di vigore, e i suoni in background vengono annullati.
Provate ad ascoltare attentamente il suono dei piatti della batteria, prima in cd e poi in mp3 e ve ne accorgerete.

Ragazzi, la differenza tra un cd, un vinile e un mp3 c’è e non è poco. Se non la percepiamo più non è colpa delle nostre orecchie difettose, ma di come sono state addestrate male ultimamente, quindi non prendetevela con chi ancora riesce a distinguere.

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0.77 ottobre 14, 2007 alle 13:07

senti orekkie d’oro, ki s’accontenta gode…microacustiche o quel cavolo ke è o no, è un ottimo cd, e ki si mette a cercare il respiro nasale del chitarrista è uno scassaballe senza limiti! dopo ke lo paghi una cicca sto disco, ke cazzo kiedi di piu!!!! >:(

W RADIOHEAD
PS: se vuoi di piu, sgancia 60 euro x il cofanetto

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Cdv ottobre 15, 2007 alle 0:51

Stavolta proprio non capisco.
Primo perché a caval donato non si guarda in bocca, secondo perché 160k sono una discreta compressione, terzo perché i Radiohead hanno fatto davvero una gran bella mossa. Ti scarichi la musica e, se ti piace, li premi acquistando il cofanetto con tutto quello che ne consegue in termini di qualità.
Non vorrei sbagliare, ma alla fine venderanno più cofanetti del previsto. E se lo meriterebbero.

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Mr Oz ottobre 15, 2007 alle 11:24

Angelo Marletta, sante parole.

Non capisco perché tutti parlino di “disco regalato” o “caval donato”, il disco è in vendita, non è aggratis.

Il fatto che il prezzo sia un’offerta libera non significa che tutti lo debbano pagare il meno possibile (che sarebbe un po’ poco serio). Qualcuno, magari, potrebbe anche decidere di pagarlo una cifra equa. E quindi ha ragione di pretendere un prodotto equo.

Altrimenti significa che l’esperimento dei Radiohead è fallito già alla versione 1.0

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Gesu` ottobre 15, 2007 alle 15:33

Comunque sembra che l’album sarà in vendita anche come normale cd.

A questo punto direi che lamentarsi non ha molto senso.

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ASCOLTACI E RICREDITI, FAI ALMENO UNA VOLTA IL GIORNALISTA LIBERO ottobre 17, 2007 alle 14:31

Visto che sugli altri articoli, non commenta, IMMAGINO CHE LEI SIG. LONGO SIA UN PERFETTO INCAPACE,
TANTO NON COMMENTERA’ NEMMENO QUI, SI LEGGA QUESTO post di beppe se non l’ha fatto in altra sezione ( e sono sicuro che ci sta ignorando appositamente):

Gentile Sig. Longo,
non c’è molto da aggiungere a quello che è già stato detto. Tutti quelli che scrivono sono semplicemente arrabbiati per l’ennesima ingiustizia subìta e (leggendo il suo articolo) per l’ennesimo esempio di informazione “prudente” in modo sospetto, a tutto vantaggio di una multinazionale che sarebbe stato meglio tenere di più sotto la lente di ingrandimento, piuttosto che scrivere per sentito dire. Inutile soffermarmi inoltre su un Cooper, evidentemente arrabbiato ma per altri motivi: il più imporante di questi si chiama “invidia”.

Qui c’è un equivoco di fondo da chiarire, e cioè l’idea che se un utente – sfruttando (sì, avete letto bene, “sfruttando”) un piano tariffario evidentemente mal progettato dai suoi creatori, ovvero i signori della H3G – riesce ad accumulare un credito milionario, questi deve per forza aver agito in modo anomalo. Falso, falsissimo.

Vuole vedere come è semplice “dimostrare” a tavolino un credito di migliaia di euro accumulato (senza neanche tanta fatica) nel corso di un mese? Basta avere una fidanzata (come la mia) che possiede una Vodafone Revolution e che chiama il fidanzato (cioè io) spendendo in un mese 45 euro (quindi NON GRATIS, bensì spendendo dei soldi) e che ne fa ricaricare la scheda di circa 150 euro/mese (1500 minuti moltiplicato l’autoricarica di 10cent. minuto). Inoltre, basta considerare che questo ragazzo (cioè io), visto che la cosa funziona, ha regalato una scheda del genere anche alla mamma, di modo che tutte le telefonate fatte da casa (dai suoi familiari) verso di lui (cioè sempre io, che lavoro fuori della mia città) vengano fatte più convenientemente da un cellulare piuttosto che da casa… e giù quindi altre 60/70 euro mese di media. Poi basta considerare che gli altri familiari abbiano 1 scheda Tim a testa, regolarmente registrata sul sito della Tim, e che abbiano potuto mandare 10 sms giornalieri verso tutti (guarda caso sul mio numero) visto che altrimenti “sarebbero andati persi”… e facciamo quest’altro conto: 4 schede x 10 sms x 30 giorni x 4 centesimi = altri 48 euro/mese. Ci potrei aggiungere tutte le telefonate che normalmente ricevo, ma dovrei poi sottrarre anche tutte quelle che faccio normalmente e quindi il surplus di credito andrebbe in pari. Inoltre ci dovrei aggiungere le schede Wind vendute (quasi regalate a prezzi stracciati) con centinaia di sms in promozione verso tutti che, ovviamente, ogni quando ho potuto ho comprato e i cui sms ho fatto confluire sulla mia scheda… ma lasciamoli da parte questi sms della Wind. Facciamo solo la somma delle cifre viste fin qui: 150+60~70 +48 = circa 260 euro/mese che in un anno diventano circa 3000 euro.

In tutto questo, mi pare di averLe chiaramente ed inequivocabilmente dimostrato che nonostante il credito sulla mia scheda si sia accumulato “da solo” io ho continuato a farne un “uso normale” del mio telefono, chamando quando ne avevo necessità. Nulla di illegale quindi, nessuna truffa, nessun comportamento anomalo. Poi, non prendiamoci in giro: è chiaro che chiunque abbia (e abbia avuto) un piano autoricaricabile sia sempre tentato di dirottare il traffico in entrata verso la propria scheda piuttosto che quella di un suo familiare o sul telefono fisso, perchè se chi chiama spende la stessa cifra, almeno chi riceve ne trae un utile.

Ora, se io che sono una persona normale e onesta (e solo più furba di tanti altri, anche se per Cooper evidentemente questa sana furbizia che non lede gli interessi di nessuno è certamente qualcosa di deleterio, visto che lui non è stato sufficientemente sveglio da organizzarsi allo stesso modo) sono riuscito ad accumulare senza sforzo 3000 euro in un anno, senza di fatto intaccarne gran che nei mesi successivi, figuriamoci qualcuno che con la complicità di 10 “fidanzate”, di 180 parenti e amici (e magari col giusto tempo da perdere alla ricerca di siti che consentano l’invio di sms) si sia dedicato anima e corpo (anche spendendoci dei soldi suoi, intendiamoci, perche il traffico delle Revolution si paga così come costa mantenere attive delle schede Tim o Wind) a decuplicare il credto sulla propria scheda.

Dov’è il problema? Capisco che chi abbia una usim con diverse migliaia di euro possa stare sicuramente ANTIPATICO a tutti gli altri, ma la differenza tra COMPORTAMENTO ILLECITO e COMPORTAMENTO MORALMENTE DISCUTIBILE (per quanto, mi pare di averlo illustrato, tale immoralità è soggettiva e frutto dell’invidia, più che altro) dovrebbe essere SEMPRE tenuta BEN CHIARA. Soprattutto quando con un articolo superficiale e palesemente schierato come il Suo si processano i consumatori dopo che il gestore ha perpetrato l’ennesimo abuso.

L’autoricarica è stato, è e deve continuare ad essere equiparata a credito standard senza scadenza, così come da contratto. PUNTO. Se la H3G non lo fa, viola la legge. Non ci sono santi o presunzione di mala fede (da parte degli utenti) che tengano…

Non si domandi come sia possibile che Lei e Cooper non abbiate 3000 euro su una sim, si domandi piuttosto (e gliel’ho fatto vedere, è semplice rispondersi) come sia facile per un utente medio accumularli SOLO sapendo come fare nella LEGALITA’. Se Lei poi non riesce, una volta date queste risposte, a vedere un ABUSO della H3G anche dopo che migliaia di utenti (ma se fosse anche uno solo sarebbe la stessa cosa!) ci hanno sbattuto il naso, allora mi sa che deve ritornare a scuola di giornalismo.

Mi perdoni la franchezza, ma dopo aver letto il suo articolo sono stato assalito come da un pressante sospetto… ho subito pensato che la H3G le avesse regalato una delle USIM milionarie di cui tanto si parla al solo scopo di addolcire la pillola. Questo sì sarebbe moralmente discutibile. E – mi creda – sono uomo di sinistra e lettore di Repubblica.

Cerchi di riparare al Suo enorme e madornale abbaglio: metta penna in carta e scriva un nuovo articolo sull’argomento. Stavolta però informandosi prima di scrivere.

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Leo ottobre 23, 2007 alle 15:43

allora a parte la qualità del suono! devo dire che questo cd è pazzesco ci sono almeno 6-7 tracce di qualità assoluta, adoro nude, house of cards ecc ecc loro sono il mio gruppo storico, tante menorie, e finalmente sto riapprezzando la loro musica dopo Ok Computer. Non riesco a smettere di ascoltarlo. grazi grazie

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Katia dicembre 7, 2007 alle 13:55

…bhè, insomma, a me non pare che la qualità del cd-suono, sia così male!
E poi sembra che ci si deva per forza lamentare sempre!!
Non è possibile!
I Radiohead, hanno avuto una genialata! E fanculo l’etichetta…!!!
Tutti hanno potuto scaricare il cd. TUTTI!!!
E, scusi se è poco ma il principio di poter divulgare la loro arte senza far spendere per forza parecchi soldi alla gente è lodevole e non “classista” (in qualche modo).

E se vogliamo spendere anche qualche parola su questo ultimo lavoro, per quanto mi riguarda è strepitoso!
Del resto così Tom York e i suoi ci hanno abituato!
Sono inimitabili! Solo loro riescono a creare dei suoni così articolati, e solo lui riesce ad usare la voce, a volte, come uno strumento!

Scusa ma tutte queste critiche proprio mi creano fastidio!
Non è possibile che ci sia sempre qualcosa da ridire!
Poi, comunque il cd uscirà…quindi se la qualità dello stesso non è apprezzabile, spendi qualche euro in più!
Spero solo che chi ha scritto questo articolo abbia anche un gran stereo…sarebbe triste scoprire che sarebbe bastato pulire il cd per avere una migliore qualità….

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Anonimo dicembre 25, 2007 alle 16:57

purtroppo ho dovuto scaricarlo pirata…..un po mi vergogno di me………..

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Carminucciouzuzzus gennaio 19, 2008 alle 21:32

consentitemi una domanda profana, ingenua o altro ancora..
sto confrontando il suono della versione dell’album che scaricai ad ottobre e che la mia ragazza ha convertito nella versione in cd rispetto a quella oggi comprata al solito negozio cd su di uno sterio di bassa qualità
a volte mi sembra diverso sopratutto per quanto riguarda alcuni riverberi e batterie altre volte semplicemente e pressochè identico no forse no è davvero differente boh

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Carminucciouzuzzus gennaio 19, 2008 alle 21:32

consentitemi una domanda profana, ingenua o altro ancora..
sto confrontando il suono della versione dell’album che scaricai ad ottobre e che la mia ragazza ha convertito nella versione in cd rispetto a quella oggi comprata al solito negozio cd su di uno sterio di bassa qualità
a volte mi sembra diverso sopratutto per quanto riguarda alcuni riverberi e batterie altre volte semplicemente e pressochè identico no forse no è davvero differente boh

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Sid giugno 22, 2008 alle 11:51

bah, sfido a sentire la differenza, c’era uno studio che dimostrava che solo tipo il 5 % della popolazione riesce a sentire la differenza fra 160 e 192…. bisogna aver sfiga a trovare un 5% che siano anche fanatici della musica e che si diano pena per così poca qualità in meno…

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