Lo scoop di Gilioli diventa un libro

di alex il 6 settembre 2007

Premiata Macelleria delle Indie, sul blog oggi e domani con l’espresso c’è uno stralcio.
Una lettura straziante.

{ 1 commento }

Anonimo settembre 11, 2007 alle 11:00

andatevi a leggere i vari commenti, io ho postato quanto segue, ma è in attesa di approvazione, e sinceramente un blog che fa controlli ed eventuale censura non mi è simpatico
“sono esterrefatta, leggere questi messaggi traboccanti bonta verso questi poveri bimbi che muoiono di fame, ma l’unica cosa che pensano di fare queste persone è prendere un bimbo e risolvere la sua di situazione e degli altri chisseneimporta!
Coi soldi e il tempo sprecati per adottarne uno potrebbero aiutare fondamentalmente a sopravvivere un sacco di bambini, adottare una famiglia al suo paese e aiutarla a mantenere quel bambino che vorrebbero portare a casa propria e che gli ha fatto tanta pena.
Io amo l’istituto dell’adozione, lo considero grande solo se vuoi dare una casa a un bimbo, ma mi sembra spesso che si parli dei diritti ad essere genitori, gli stessi diritti li hanno quelle persone che li lasciano adottare, ma i nostri diritti sono accompagnati da soldi, i loro dalla miseria.
Ha ragione Patrizia, è questione di etica, se solo io so che adottando un bambino sono complice di un sequestro o altro, il solo dubbio mi deve far desistere dal compiere quest’atto, Non posso entrare nel merito di Gilioli che non conosco e non so quali siano i suoi pensieri, ma non ci sono momenti utili o no per portare a conoscenza degli altri queste cose. Ha ragione Travaglio, i giornalisti tendono a far sparire i fatti, e capisco che a parecchio lettori faccia comodo che certe notizie non vengano propalate, corrono il rischio di doversi interrogare su quanto è elastica la propria coscienza.
Scusate lo sfogo!”

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.

{ 4 trackback }

Articolo precedente:

Articolo successivo: