“Riprendi il controllo…”. Basta!

di alex il 18 marzo 2007

Non se ne può più: sui siti italiani specializzati sta imperversando una pubblicità Ibm che parla. Un beep e poi “riprendi il controllo…”, eccetera. Ma è possibile che, anno 2007, ancora non sia entrato nella testa del marketing che gli utenti internet non vogliono essere aggrediti da pubblicità che impone suoni? Odioso soprattutto quando navighi concentrato, per lavoro, o ascoltando la musica.
L’errore di mettere il sonoro me lo aspetto da siti amatoriali pugliesi sulla tarantella, ma non da Ibm.
E poi: io navigo su tanti siti di riviste straniere, come mai le loro pubblicità non si mettono a gridare? Segno di un ritardo culturale delle aziende che fanno pubblicità in Italia su internet?

{ 7 commenti }

Pietro Saccomani marzo 18, 2007 alle 21:14

D’accordissimo. Particolarmente fastidiosi mentre leggo Punto Informatico e altri attorno alle 2 di notte! Li trovo inconcepibili… se qualcuno li clicca immagino sarà per cercare di farli tacere!

Un modo di concepire l’advertising come interruzione forzata, tipicamente televisivo, vecchio e incurante delle possibilità e dei ritorni che può generare una pubblicità contestualizzata e soprattutto rispettosa di chi legge.

paolo de andreis marzo 19, 2007 alle 16:38

just to say che i nuovi banner ibm hanno l’audio off di default, almeno su PI ma forse un po’ ovunque

Verio marzo 19, 2007 alle 22:43

Scusa, d’accordissimo, ma forse la taranta pugliese ti disturba “ideologicamente”? Oppure era un complimento al sonoro, se dovuto? Un Pugliese permaloso………

coseinfila marzo 20, 2007 alle 23:38

spiace per i ciscofriends
ma la pubblicità cisco su corriere.it mi ha appena fatto sobbalzare. maleducati(o siamo noi abituati troppo bene, vi ricordate i tempi dei popup?)

g t marzo 21, 2007 alle 15:03

come hai gia’ detto flashblock docet!

…neanche adblock scherza!

Manuel marzo 24, 2007 alle 1:39

l’unica volta che hai detto qualcosa di sensato sei scivolato sulla puglia.

ibm's smarter Cities maggio 17, 2014 alle 15:52

Although it is possible to measure the cost of economic sanctions by GNP loss over time in terms of sensitivity and vulnerability, it is hardly possible to quantify the cost of
political concessions. Part and parcel of this
“Deeper Mystery” is that the “nun,” as the
most “Forbidden Fruit” of all, is the most exciting of all,
the most fascinating, precisely for being the most forbidden. Control to ensure that the solutions is implemented into
the organisation and embedded so that it is does not return.

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