Viva i Pacs

di alex il 9 febbraio 2007

terrore

“Un attacco al valore fondante della famiglia e alle sensibilità di milioni di italiani – dice il forzista Renato Schifani – che apre la strada a pericolose forme di surrogati del vincolo matrimoniale, comprese le convivenze omosessuali”.

“Al valore”. “Pericolose forme”. Quando un’ideologia sostituisce i valori alle persone signole e concrete, negli obiettivi da difendere, ha accettato la deriva verso l’assolutismo. E’ comune a tutte le ideologie della dittatura, passando dalla Chiesa, al capitalismo (i profitti invece delle persone), al nazismo, al socialismo reale…
Questa gente è pericolosa.
E deve ancora dimostrare il nesso causa-effetto tra benessere delle coppie di fatto (agevolato, forse, dalla nuova legge) e malessere delle coppie sposate. Non c’è. E’ l’astratto e vuoto valore di famiglia (non le singole persone) che difendono.

Via Repubblica.it

{ 10 commenti }

giorgio febbraio 9, 2007 alle 10:11

Il vaticano non può dettare condizioni al parlamento. Purtroppo lo stato pontificio è in Italia, questo ha sempre determinato una serie di ritardi e di lotte per formulare leggi assolutamente normali e dignitose. In altri paesi i parlmenti sono liberi, qui sono sottoposti alla violenza e al potere ecclesiastico. Considerato che i cattolici praticanti sono 1 su 20 persone battezzate, e che la popolazione italiana è atea/buddista/mormone/valdese eccc, mi chiedo come la Chiesa si permetta di essere razzista e parlare per i cattolici.

Alessio febbraio 9, 2007 alle 12:17

“E’ l’astratto e vuoto valore di famiglia (non le singole persone)…”
Io ritengo molto più astratto e vuoto questo:
“l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro …”
(Art. 1 – Costituzione della Repubblica Italiana)

F. febbraio 9, 2007 alle 20:11

non riesco a capire perchè se uno vuole dei diritti non si sposa in comune……

fabio febbraio 11, 2007 alle 14:53

ma perchè l’italia consente dai patti lateranenzi in poi (fatti da mussolini e ancora in vigore!) a uno stato straniero una così grande ingerenza? sapete che differenza c’è tra l’italia e una repubblica isalmica fondata sulla religione? Nessuna, solo che in italia questa ingerenza religiosa si fa in modo più subdolo, meno violento, pertanto più incisivo!

F. febbraio 11, 2007 alle 21:38

@Giulio

cosa cntra con i DICO o i PACS ?
io trovo semplicemtne vergognoso che si debba fare una legge per un problema inesistente……solo per persone che non si vogliono prendere un briciolo di responsabilità…..

giorgio febbraio 12, 2007 alle 14:58

E’ partita la macchina organizzativa per promuovere il Referendum popolare propositivo a favore dei pacs. I cittadini ed elettori su un tema così importante devono potere esprimere la loro posizione.

Giulio febbraio 13, 2007 alle 12:14

@F:

Sai benissimo che invece ciò che ho detto è attinente. Questa destra spinge sempre in favore delle idee della Chiesa: vedi referendum sulle cellule staminali. E lo sa per tenersi ben stretti i voti del clero e dei Cristiani praticanti.
Eppoi perchè dici che il problema è inesistente? Secondo me esiste e se credi che non è così dimostramelo con argomentazioni valide, specificandomi cosa ti danneggia di tale disegno di legge e soprattutto cosa importa a te delle responsabilità che le persone vogliono assumersi nei confronti degli altri.

Pier Luigi Tolardo febbraio 13, 2007 alle 19:36

Cosa importa a me delle responsabilità che le persone si assumono nei confronti degli altri che domanda è? Personale o politica? Personalmente potrei rispondere niente, anche perché non spetta farmi giudice della coscienza degli altri ma qui non è discussione un fatto personale ma una legge dello Stato che riguarda tutti e anche quelli che verranno dopo di noi finchè non verrà cambiata. Oltretutto, cosa importa a Te delle responsabilità che le persone vogliono assumersi nei confronti degli altri è una bella domanda liberale del tipo “laissez-faire”, ma mi sembra poco di sinistra, poco solidaristica.
Allora dico subito che per me il modello è il matrimonio, che non significa essere obbligati a spsarsi(io per esempio sono sigle incallito), ci mancherebbe, ma che anche per la Costituzione laica la famiglia fondata su un’unione tendenzialmentre stabile fra un uomo e la donna è una formazione sociale naturale, importantissima per la società, che genera e si prende cura dei figli, importantissimi per la società e anche noi siamo stati figli un tempo.Per questo le deve essere dato un favore ed un privilegio, che potranno anche d’accordo con la morale cattolica, ebraica o mussumana, ma che sono, innanzitutto, una necessità per la società. Dopodiche la legge prevde già che i figli nati fuori dal matrimonio siano tutelati come quelli nati nel matrimonio, alcuni diritti come casa, assistenza in ospedale o in carcere, e anche pensione o cittadinanza possono essere riconosciuti ma solo dopo un certo numero, adeguato, di anni di convivenza, per evitare evidenti, possibili abusi,e i DiCo approvati dal Governo, che dovranno essere discussi dal Parlamento possono essere una risposta laica ed ottima al problema, anche se magari alla Chiesa non vanno giù ma la parificazione di un’unione libera e instabile per principio con il matrimonio è una cosa dannosa per la società, antitetica ad un modo di pensare che, anche al di fuori del cattolicesimo, è stato alla base della legalità e della società per secoli e non sempre la novità e il progresso sono positivi.

F. febbraio 14, 2007 alle 13:23

Ma io ripeto: che differenza ci sarà tra lo sposarsi (anche solamente mettendo una firma in comune) e farsi registrare (e fare allo stesso modo una firma in comune) come coppia stabile?

Che è paura di prendersi delle responsabilità? Facile……

Maria Luisa marzo 20, 2007 alle 19:58

Io credo che non debba esistere una legge proibitiva,ma una che dia la possibilità al cittadino che è LIBERO,di scegliere ciò che più gli va bene,senza dover per forza fare i FINTI moralisti dando alle persone che scelgono di convivere,degli irresponsabili.Oggi viviamo in un mondo,o meglio in una società dove per fortuna le cose cambiano,grazie alla sua dinamica,e solo chi sta bene in questo contesto non vuole cambiare,facendo il conservatore.Io che sono giovane voglio una civiltà diversa,e se permettete ho tutto il diritto di volerlo!

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.

{ 5 trackback }

Articolo precedente:

Articolo successivo: