Decreto oscura siti

di alex il 3 Gennaio 2007

Complice le vacanze natalizie, non si è discusso abbastanza del decreto oscura siti pedofili appena emanato. Non si è detto che in realtà la tattica di oscuramento è già usata, per i siti pedofili come quelli che violano le licenze aams sulle scommesse online. Il decreto aggiunge e regola solo l’obbligo ai provider. Temo che sia l’ennesimo esempio di legge fatta nell’ingoranza delle cose della rete. Va ripetuto quanto scritto dai molti ai tempi della censura dei siti di scommesse e adesso ribadito da Paolo Nuti: se si oscura un indirizzo Ip non si blocca un solo sito ma tutti quelli hosted su quella macchina. E non è detto che un hoster abbia solo siti illegali. Forse però il problema più grave è un altro: che con questa mossa passa il concetto secondo cui i provider devono e possono essere obbligati a oscurare dati siti e indirizzi ip. In futuro potrebbe toccare al peer to peer o a un sito di informazione indipendente posto su server stranieri, denunciato per diffamazione.
E’ noto che le leggi liberticide passano sempre con i pretesti che fanno leva sui taboo popolari, di carattere sessuale e di salute. Oggi pedopornografia e terrorismo. Un tempo era la peste, la stregoneria…
Mi chiedo però se un workaround non sia usare server Dns diversi da quelli italiani per ovviare all’oscuramento, come già fattibile per i siti bloccati da aams.

{ 2 commenti }

Ultime-Notizie.eu Gennaio 11, 2007 alle 12:58

Il problema che il decreto non si può estendere su siti che hanno un servere straniero.

Maurizio Gennaio 11, 2007 alle 21:57

Ho elencato qui le leggi che da qualche anno a questa parte i vari governi stanno emanando per *controllare* la Rete. Non so quanto siano incompetenti e quanto siano pure troppo competenti questi politici…

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