jump to navigation

Panorama contro un videogioco 13 Novembre 2006

Panorama questa settimana ha raggiunto un nuovo abisso, con la copertina dedicata ai “nuovi videogiochi” e il titolo “Vince chi seppellisce la bambina”. Immagino i pensieri inorriditi dei padri di famiglia che passano dall’edicola… Ci si riferisce però al gioco Rule of The Rose (qui una preview che fa capire anche il contesto in cui l’ha posto Panorama) che da noi è in arrivo per PS2.

aaa

“VIDEOGIOCHI A scuola di ferocia con i videogame. E «Panorama» ha provato in anteprima lo scandaloso «Rule of Rose». Parla Anna Serafini della bicamerale per l’infanzia: «Ci vuole un’authority che vigili i contenuti».”

Panorama è venuto in possesso di un videogame sconvolgente
che tra pochi giorni sarà messo in commercio in italia. Un gioco
costruito sulla perversione e le violenza che ha come protagonisti i
bambini. Defininirlo agghiacciante è poco. Proprio per questo Panorama
ha deciso di parlarne e di presentarlo in tutta la sua orribile
evidenza: per lanciare un allarme, per gridare ad alta voce che il
problema della tutela dei minorenni (e quindi dei nostri figli) non può
più essere ignorato

Insomma, sì, c’è una bambina sepolta viva. Ma siamo noi. La protagonista, insomma, e noi dobbiamo aiutarla a uscire dalle conseguenze di quel trauma psicologico. Ci troviamo in un incubo e solo a poco a poco capiamo che sono tutte immagini oniriche che rappresentano episodi reali vissuti quando era bambina. Già, la protagonista ha 19 anni nel gioco. E’ bambina solo nel filmato iniziale, in cui si mostra la sepoltura, la violenza. Il titolo giusto sarebbe: “Perde chi ha sepolto la bambina”, perché sono i cattivi contro cui il giocatore dovrà vedersela. Ma non avrebbe venduto, mi sa, quindi è meglio ingannare i lettori facendo finta che c’è un gioco in cui bisogna seppellire una bambina (sì, per me questo è un inganno per fare compare il giornale, porca la miseria: smentitemi!).

Oddio, ci sono cose peggiori, come l’inquinamento e le morti bianche. Dopotutto non credo che più possa avere effetto questo al lupo al lupo contro i videogiochi: vivaddio la nuova generazione dei padri ha giocato, sa che cosa sono, e quando legge questi titoli si fa una risata. E all’edicolante chiede l’espresso.

P.S.
Vedo che è scoppiata una crociata idiota contro questo videogioco, con articoli sulla Padania, il Giorno e un servizio del TG5. Vedo anche la contro crociata indignata di chi di videogiochi se ne intende (tra i commentatori, esperti di vecchia data come Malara e Beratta

Commenti»

1. Alessandro de Lachenal - 13 Novembre 2006

sì, l’avevo visto anch’io (non ricordo + i link, ma ci ero arrivato un po’ x caso, cioè “a naso”), in una pausa di un lavoro lunghissimo ed estenuante - ma scusa l’ignoranza, chi sono Malara e Beretta?
cmq non è un caso che Panorama sia del Berluska…
CIAO

2. Alessandro de Lachenal - 13 Novembre 2006

meglio rifarsi leggendo qui sotto…!
http://www.brainmeld.org/

3. alex - 13 Novembre 2006

Malara è in Playpress, Beretta ha curato storiche riviste come Zeta e PC Review

4. aghost - 13 Novembre 2006

è una crociata ridicola. In tv vediamo ogni anno migliaia di ammazzamenti, veri o simulati (nei film/telefilm) tantoché ormai la morte di qualcuno, che ci dovrebbe suscitare orrre, non ci fa piu ne caldo ne freddo.

Di questo nessuno si scandalizza.

5. Antonio Sofi - 13 Novembre 2006

Bravo alessandro tutto ben detto

6. Carlo Becchi - 14 Novembre 2006

Tutto condivisibile al 100%, commenti compresi.
Rule of Rose è un gioco oltrettutto mediocre, con una confezione poco appariscente che mai avrebbe ottenuto questa pubblicità senza la caccia alle streghe. D’altra parte aziende come la Rockstar Games questo meccanismo l’hanno ben compreso e ci marcia da anni.
E’ paradossale che individui che si arrogano il diritto di decidere cosa si possa vendere e cosa no (e non solo ai bambini), non capiscano che queste manifestazioni di superficialità non fanno altro che aumentare l’”hype” sul prodotto che vorrebbero censurare.

Dubito che cambierà qualcosa in futuro, le crociate contro l’allora chiamata “ultraviolenza” ce le portiamo dietro dai tempi di Zzap! e Death Wish per lo Spectrum…
Ovviamente spero di essere in errore.

7. Polo - 14 Novembre 2006

Sono rimasto stupito di vedere, qui, tutti dalla parte dei videogiochi (me compreso). La gente si fa influenzare dai media che scaricano la colpa sui videogiochi quando viviamo in una società violenta.
aggiungerei anche che chi si fa influenzare dai videogames deve avere qualche serio problema.

8. Marco Accordi Rickards - 15 Novembre 2006

Un grazie a questo blog per il post. Mi associo alle giuste critiche dei colleghi Malara e Beretta e segnalo una lettera aperta che ho inviato al Direttore di Panorama.
—–
Caro Direttore,
le scrivo questa lettera in risposta all’articolo di copertina (e alla copertina stessa) dell’ultimo Panorama, “A scuola di ferocia con i videogame”. Come giornalista della stampa specializzata, direttore culturale area videogiochi di GameCon, il Salone del Gioco e del Videogioco e presidente di Gamers, società che promuove il medium videoludico come forma d’arte, non posso che essere indignato da quanto scritto sul vostro periodico.
Anzi, contento. Vede, Direttore, quello che voi fate, dando alle stampe un reportage del genere, è pubblicizzare oltremodo i videogiochi, un mezzo di comunicazione del pensiero originale, moderno e assolutamente unico, che già da anni è assurto a forma d’arte e che si sta avviando a ripercorrere quello stesso cammino già seguito da tanti altri media demonizzati, come il cinema, i fumetti, la musica rock. Portare il Videogioco sotto i riflettori come solo la grande stampa generalista può fare, amplificata da telegiornali nazionali e grandi emittenti radiofoniche, serve alla causa dell’alfabetizzazione videoludica, sebbene l’operazione nasca sotto i foschi stendardi dell’oscurantismo e della più cieca negazione. Per questo me ne rallegro.
Se tuttavia il desiderio è di andare oltre e parlare di contenuti, vediamo di fare chiarezza. Rule of Rose è un men che mediocre gioco horror giapponese, uscito quasi un anno addietro nel più completo disinteresse del pubblico e della critica. Perché? Per il suo scarso valore artistico e ludico. Si tratta di un prodotto di bassa lega che ha puntato tutto sui suoi contenuti forti, come infinite volte è avvenuto nella letteratura e nel cinema, senza peraltro riuscire a bucare il muro di indifferenza naturalmente eretto dalla comunità di videogiocatori, molto meno ingenua e disattenta di quanto voi possiate ritenere.
Rule of Rose è un horror e, come tale, è vietato ai minori: il fatto che possa essere scaricato sotto forma di copia pirata da Internet o che sia venduto da negozianti poco scrupolosi e attenti nel loro lavoro, ha ben poca rilevanza, mi scusi. E poi come stupirsi che si trattino temi quali la perversione o il sadismo o che ci siano personaggi minorenni? È una storia dell’orrore, questi sono tutti elementi piuttosto comuni al genere, quale che sia il tipo di opera nel quale si manifesta. Lo stesso può dirsi delle tensioni sessuali. Stanley Kubrick ha firmato l’adattamento cinematografico di Lolita: deve di nuovo essere messo al bando? Certo che no, tanto più che si tratta di un’opera d’arte, un capolavoro. Rule of Rose un capolavoro non lo è di certo, ma ha tutto il diritto di esistere: sarà punito dal mercato e dalla critica, come infatti è avvenuto… a meno di miracolosi recuperi in terra italica, dopo la vostra straordinariamente immeritata pubblicità.
Siccome non voglio tediarla oltre, Direttore, passo subito a dire che il fatto davvero grave è il ricordarsi che esistono i videogiochi solo quando si deve lanciare una crociata o una caccia alle streghe, prendendo spunto da un pessimo prodotto di nicchia quasi potesse rappresentare altro rispetto ai “videogiochi spazzatura”, che di certo esistono proprio come i romanzi, i film, i dipinti o qualunque altro tipo di prodotto dell’ingegno umano. Per affrontare un qualunque discorso è richiesta serietà e competenza, e occorrerebbe documentarsi correttamente. Nell’articolo pubblicato sul suo prestigioso settimanale c’è di tutto: semplici errori di traduzione (Grand Theft Auto diventa Gran ladrone d’auto), grossolani errori di interpretazione (non è vero che in certi giochi i cattivi sarebbero i buoni, è solo che i cattivi sono i protagonisti: ha mai visto Il Padrino?), generalizzazioni della peggior specie (un Grand Theft Auto e uno Yakuza sono opere che contenutisticamente parlando hanno ben poco in comune: le ricordo che sono proprio le generalizzazioni a essere alla base di ogni razzismo), semplici casi di disinformazione (Postal 2, altro titolo di pessima qualità, è un prodotto volutamente parossistico, che fa dell’ultraviolenza la sua cifra stilistica comico demenziale). Fa effetto constatare come nel frattempo, in Francia, Le Monde affronti lo stesso argomento con un servizio dal taglio leggermente diverso: “Videogiochi. E se ai bambini facessero bene?”
Chiudo con un ironico “complimenti” alla signora Anna Serafini, Presidente della Bicamerale per l’Infanzia che, dopo aver ammesso di non saper neanche accendere una Playstation, ritiene comunque opportuno parlare di videogiochi, invece di documentarsi e rivolgersi a qualcuno che può fornirle dei dati utili.
A conclusione di questa lettera aperta, invito lei e il signor Guido Castellano a un confronto sul tema della violenza dei videogiochi, che potrebbe aver luogo nella sede di GameCon (Napoli, 8-10 dicembre) o in qualsiasi altra da voi ritenuta più opportuna.

Cordiali saluti.
Marco Accordi Rickards

9. Polo - 16 Novembre 2006

complimenti, bel lavoro. e poi, come si dice, ogni pubblicità è una buona pubblicità.

10. Hangman - 17 Novembre 2006

Ragazzi, scrivo per segnalarvi un fatto che ha dell’incredibile:
l’autore dell’articolo, Guido Castellano, ha copiato interi paragrafi da una recensione amatoriale di un utente di GamesRadar, forum ufficiale di Giochi per il mio Computer di Future Media Italy!

Potete trovare maggiori informazioni a questo indirizzo:

http://forumgamesradar.futuregamer.it/printthread.php?t=441403

Grazie per l’attenzione

11. Tutti contro i videogiochi « Silvana, il blog - 20 Novembre 2006

[…] Poco importa che il giornalista autore del servizio che ha dato l’avvio al panico generale abbia preso una solenne cantonata: ha affermato di aver provato il gioco “Rule of Rose” e di aver scoperto che vince chi seppellisce la bambina, quando invece lo scopo è salvarla. Poco importa anche che il gioco sia classificato come horror e vietato ai minori di 18 anni, che sia mediocre e che solo questa pubblicità possa dargli il lustro che non merita. Ormai l’allarme è lanciato, abbiamo scoperto cosa rovina i nostri ragazzi, e si deve pur fare qualcosa! […]

12. ghjpuebgs - 5 Dicembre 2006

xtfwyxew…

ccxjsfuyz sjrxttcms gnhnkpkbnu aixpatse …

13. Flaviuccia91 - 2 Aprile 2007

Onestamente mi crea davvero molto fastidio le critiche ke affibbiano a questo gioco.
Io non lo reputo orrendo ne volgare.Lo reputo semplicemente molto suggestivo e pieno di scene emozionanti.
Si è vero ke ci sono delle realtà crude..ma appunto sono realtà xke non dovrebbero metterle in mostra??
E poi credo ke i bambini siano al sicuro dato ke non sono di certo loro ke vanno a comprare i giochi ma i loro genitori e non credo ke vedendo ke è un gioco horror lo aquistino lo stesso.
Io trovo questo gioco pieno di suspanse e creativo.Si è vero la grafica non è una delle migliori…ma la storia è appassionante.
E poi si lamentano quando fanno giochi spuri e senza scene emozionanti…ma accontentatevi no?!?!

14. tax lien properties - 31 Maggio 2007

tax lien properties…

ka-ka-sh-ka 1408530 Eye of tax lien properties…

15. mary proud - 31 Maggio 2007

mary proud…

ka-ka-sh-ka 1408530 –>mary proud…

16. young gay group sex - 6 Giugno 2007

young gay group sex…

ka-ka-sh-ka 1408530 home | young gay group sex | contacts…

17. handjob from mature blonde woman - 7 Giugno 2007

handjob from mature blonde woman…

ka-ka-sh-ka 1408530 Catalogue of handjob from mature blonde woman….

18. anal cherry - 7 Giugno 2007

anal cherry…

ka-ka-sh-ka 1408530 Information source about anal cherry….

19. aria guitar pro - 7 Giugno 2007

aria guitar pro…

Relevant aria guitar pro…

20. Buy oxycontin online. - 28 Luglio 2007

Buy oxycontin online….

Buy oxycontin online….

21. uzz - 16 Agosto 2007

rea cea spakaferea porco dio madonna bocchinara sfondata nel culo dea fuck create

22. Percocet. - 10 Ottobre 2007

Buy percocet online….

Buy percocet online. Percocet….

23. giacomo mastriforti - 3 Marzo 2009

l’intrattenimento e l’informazione hanno trovato nuove vie di diffusione, sia il web, le console di ultima generazione, poco importa.
la televisione ed in generale i mezzi di comunicazione ed intrattenimento generalisti ne usciranno pesantemente sconfitti soprattutto se la loro replica non sarà incentrata su un tentativo di miglioramento (magari prendendo spunto da questi nuovi fenomeni) ma comprenderà solamente attacchi superficiali e faziosi.

giacomo

24. Oxycontin for sale. - 4 Aprile 2009

Oxycontin….

Oxycontin. Discontinued oxycontin. Purchasing oxycontin without a prescription. Craigslist oxycontin. Oxycontin addiction. Snort oxycontin. What is the street price for oxycontin….

TrackBack URI

TrackBack URI