Antenna Sud verso la scomparsa

di alex il 11 giugno 2006

Ricevo uno sconvolgente comunicato da parte dei colleghi di Antenna Sud. Lo pubblico per solidarietà.

COMUNICATO CDR ANTENNA SUD

La Edivision, azienda editrice di Antenna Sud, ha comunicato il 6 giugno l’avvio delle procedure di licenziamento per 26 dipendenti: 13 giornalisti e altrettanti fra tecnici e personale amministrativo.
Il provvedimento, motivato con un gravissimo squilibrio della struttura dei costi, conferma i timori espressi dal Comitato di redazione e dalla Associazione della Stampa di Puglia nei giorni scorsi e rappresenta un assurdo e ingiustificato pregiudizio al lavoro di una redazione che ha prodotto, nel corso dell’ultimo anno, fino a 11 edizioni quotidiane del telegiornale.

Il piano industriale presentato dalla nuova proprietà meno di due anni fa, in cui l’informazione doveva giocare un ruolo centrale nella programmazione dell’emittente, con questa decisione viene ufficialmente rinnegato. Il suo fallimento sta mettendo in discussione non soltanto il futuro di 26 professionisti e delle loro famiglie, ma il pluralismo dell’informazione in Puglia, una terra che ha ancora bisogno di stimoli, voci critiche numerose ed imparziali, per continuare a crescere. Dall’inizio dell’anno, le telecamere di Antenna Sud sono scomparse dalla Bat, da Brindisi, Foggia, Lecce, Matera e Roma. In un disegno che inevitabilmente ma prevedibilmente ha portato ad una riduzione degli ascolti, gli stessi che per due anni hanno visto la produzione giornalistica primeggiare in tutto il palinsesto. E il conto lo pagano i lavoratori, in particolare i giornalisti, e l’intera Puglia che resterà senza un punto di riferimento dell’informazione con una storia lunga 26 anni.
L’assemblea di redazione, che ha già proclamato lo stato di agitazione, affidando al cdr un pacchetto di sette giorni di sciopero, si riserva di concerto con l’Assostampa, ulteriori iniziative che saranno tempestivamente comunicate ai telespettatori.

INTERVENTO DEL CDR DI ANTENNA SUD

AL IV CONGRESSO REGIONALE DELLA STAMPA

Salutiamo e ringraziamo per la solidarietà espressa il segretario generale della Federazione della Stampa, Paolo Serventi Longhi.

Ringraziamo anche il presidente dell’Assostampa Puglia Felice Salvati per averci invitati.

Vi parliamo a nome di altri 16 colleghi di Antenna Sud che, tra poche settimane, potrebbero raddoppiare il numero di giornalisti pugliesi disoccupati.

Il 19 aprile il presidente della Edivision Spa, Fabrizio Lombardo Pijola ha annunciato alle rappresentanze sindacali, su mandato del consiglio esecutivo, l’azzeramento del settore dell’informazione di Antenna Sud.

Ci hanno fatto sapere che per riportare i conti aziendali in equilibrio non esisterebbero alternative al licenziamento di 26 lavoratori, tra giornalisti e tecnici.

Dalla mannaia si salverebbero due, al massimo tre colleghi, che insieme ad un direttore responsabile, consentirebbero di continuare a mandare in onda la quota di informazione necessaria per conservare le concessioni.

Per salvare l’azienda l’unica strategia è, dunque, distruggere l’azienda.

La notizia arriva ventidue mesi dopo che un gruppo di imprenditori e professionisti pugliesi, aveva rilevato Antenna Sud e Levante Tv dal gruppo siciliano Ciancio Sanfilippo, a cui resta il 10% della stessa Edivision. Amministratore delegato della nuova società è il commercialista Pasquale Iamele,

Segretario generale, Serventi Longhi le ricordiamo che il gruppo siciliano Ciancio Sanfilippo ha altri importanti interessi editoriali nella nostra regione e che Mario Ciancio, in Sicilia, sta riservando lo stesso trattamento ad altri 9 colleghi dei 13 complessivi di Telecolor. Per loro sarebbe già iniziato l’iter per il licenziamento.

Ma torniamo alla questione che ci riguarda da vicino. La notizia dei licenziamenti dei colleghi di Antenna Sud, arriva ventidue mesi dopo aver sancito in un piano d’impresa quinquennale la centralità della redazione (11 le edizioni di telegiornale in onda ogni giorno e otto produzioni giornalistiche ogni settimana), tale centralità viene rinnegata.

Ventidue mesi dopo aver annunciato la nascita della cosiddetta Family Tv, la televisione per le famiglie e destinata a diventare punto di riferimento culturale nel Mediterraneo, si stanno per mettere 26 famiglie per strada.

Ventidue mesi fa, Antenna Sud, con 10 giornalisti assunti era una televisione interregionale. Oggi, cari colleghi, siamo diventati 18 e non possiamo permetterci di avere un collega giornalista e un operatore nemmeno qui.

Siamo letteralmente scomparsi dall’inizio dell’anno da Lecce, Foggia, Barletta Brindisi, Matera e Roma. In un disegno che inevitabilmente ma prevedibilmente ha portato ad una riduzione degli ascolti (gli stessi che per due anni hanno visto la produzione giornalistica primeggiare in tutto il palinsesto).

Nessuno degli investimenti annunciati nel piano di impresa, diventato carta straccia, è stato effettuato. Il progetto di innovazione tecnologica si è rivelato solo propaganda.

Siamo stati progressivamente spogliati di ogni strumento tecnico professionale (dai service che hanno sospeso l’attività dopo i mancati pagamenti, alle videocassette, ai microfoni obsoleti e dalle prestazioni occasionali, alle tre centraline di montaggio regolarmente a mezzo servizio oltre che in condominio con altre produzioni).

Sono state ridotte le edizioni del telegiornale, le produzioni giornalistiche, soppresso il turno di reperibilità notturna di un operatore su Bari, cancellati tg domenicali e nei giorni festivi. Sono stati bloccati anche i pagamenti degli straordinari.

Non esiste un nuovo piano aziendale. Se questa è la strategia per salvare l’azienda chiunque potrebbe realizzarla senza essere editore.

E’ certamente in corso un’operazione poco chiara, siamo di fronte ad una gestione aziendale omertosa. A fine aprile abbiamo appreso per caso che il 30 dicembre scorso si era dimesso l’amministratore delegato, Pasquale Iamele.

Le deleghe erano passate al presidente, Lombardo Pijola.

Il Cdr non è mai stato messo al corrente. Così come non è stato informato dello smantellamento del ponte di Roma. Un silenzio in palese violazione di qualsiasi norma sulle relazioni industriali previste dal contratto.

Il cdr ha appreso occasionalmente anche che un alto dirigente aziendale ha partecipazioni societarie nella neonata Selp Advertising srl, nuova procacciatrice di pubblicità per conto della Edivion Spa.

L’editore si è sottratto al confronto con il comitato di redazione rifiutandosi di fornire, se non verbalmente, alcuni chiarimenti, poco convincenti, sulla ripartizione dei costi indiretti in carico alla redazione

Con quella che, visti i risultati di bilancio, appare una disinvolta operazione finanziaria, la Edivision Spa (frutto di un disegno ancora oscuro come oscura nell’ombra rimangono i veri registi), compra una televisione che fino a pochi anni fa era tra le prime 20 d’Italia per ascolti, per ridurla ad un canale poco più che cittadino.

E il conto lo paghiamo noi giornalisti e l’intera Puglia che resterà orfana di un punto di riferimento dell’informazione con una storia lunga 26 anni. Negli ultimi 7 anni Antenna Sud ha prodotto colossali volumi di informazione giornalistica. Un dato su tutti.: nel 2005 sono andate in onda 3456 edizioni di telegiornale.

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Il Circolo aziendale Rai del PRC di Bari, esprime la propria solidarietà ai colleghi dipendenti dell’emmittente televisiva Antenna Sud, ed invita gli organi regionali e nazionali del partito ad attivarsi per la vicenda.

Il segretario,

Sebastiano Abbrescia

{ 3 commenti }

porn oral febbraio 1, 2007 alle 14:51

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daria paolini marzo 20, 2009 alle 11:36

Antennasud sta rinascendo e ne siamo tutti contenti!!! Basta guardare il nuovo telegiornale o una puntata di Quinto Potere per capire come le cose a volte si risolvano per il meglio. Ci vuole pazienza a speranza ma a volte i miracoli accadono.
Siamo tutti contenti che una voce del sud sia ancora così viva e proiettata verso il fututo.
Grazie a tutti perchè credo che anche le vostre critiche siano alla base del nuovo spirito aziendale.

orazio luca ottobre 29, 2010 alle 21:53

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