Repubblica.it pioniere dell’inchiostro elettronico

di alex il 27 aprile 2006

Spero che il progetto si sviluppi, non si areni. Perché fa piacere vedere Repubblica.it pioniere dell’inchiostro elettronico, al fianco del New York Times e di altre più o meno note testate straniere.
Critiche, invece, da Mantellini. Che non argomenta. Provo a intuire; forse si obietta: a che serve l’e-ink visto che ci sono i siti web, per farci i giornali?
Forse per leggere con maggiore comodità, senza rimetterci diottrie?:-)

{ 5 commenti }

Folletto Malefico aprile 27, 2006 alle 21:09

E pensare che creammo un prototipo di giornale basato su eInk, arrotolabile, per il corso di Interazione Uomo-Macchina presso l’Università di Milano Bicocca… alla fine, stanno arrivando davvero.

Sono perfettamente d’accordo e molto entusiasta di questa innovazione. Per svariati motivi: leggibilità, portabilità, interattività.

E il web la gioca sempre da padrone: in fondo, cosa impedisce di avere un aggregatore dei feed su quei dispositivi? Niente. E credo che questa sia la via.

Avanti! :D

blah aprile 27, 2006 alle 23:39

E’ na cagata, in italia internet non la usa nessuno. potra’ funzionare negli usa ma non qui da noi nella repubblica delle banane.

aghost aprile 28, 2006 alle 6:09

secondo me invece è una via futuribile abbastanza ovvia.

Folletto Malefico aprile 28, 2006 alle 8:42

Il fatto che non possa funzionare “ora” (contando che siamo comunque nel campo delle ipotesi e che non è una tecnologia ancora matura) non significa che sia uno sbaglio.

Non è considerabile una “cagata” solo perché siamo una repubblica delle banane. E internet è utile ma non essenziale perché questo prodotto sia funzionale: negli scenari che avevamo ipotizzato le edicole potevano equipaggiarsi con un sistema a basso costo per la distribuzione dei giornali su questo formato.

E’ lontano, ma non *così* lontano. :)

Gianluca Ciralli aprile 30, 2006 alle 9:36

Io sono pienamente d’accordo con Alessandro e con gli ottimisti, e sono convinto che i nuovi reader, se mantengono ciò che promettono sulla carta, ovvero una leggibilità paragonabile al supporto cartaceo, vedranno presto i favori del grande pubblico. La lettura intensiva fa parte ormai del nostro quotidiano: blog, quotidiani online, magazine. Abbiamo solo bisogno di strumenti tecnologici che ci permettano di leggere i nostri contenuti preferiti anche a letto, prima di addormentarci. :)

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.

{ 2 trackback }

Articolo precedente:

Articolo successivo: