Se il telefono tace, grazie Garante

di alex il 4 marzo 2006

Ve ne sarete accorti, spero, che il telefono tace. Non ci sono più (tante) petulanti signorine che chiamano a cena “chi usa Internet a casa?”. Merito del Garante della Pirvacy che, tra le varie nuove regole contro l’attivazione di servizi non richiesti, ha imposto che i telemarketer smettessero di contattare gente a cascata ma si limitassero a chi ha dato il permesso (poveri cristi che non sanno ciò che rischiano). Il bene maggiore non è che saremo lasciati in pace; ma che si riducono così le possibilità che ci attivino servizi non richiesti. In teoria un telemarketing potrebbe farlo anche a persone che non ha contattato, ma significherebbe farla troppo sporca… In realtà mi rendo conto che è una soluzione solo temporanea, che tra l’altro rischia di ammazzare un settore (il telemarketing) dove trovano lavoro (precario e insoddisfacente) tanti giovani e meno giovani che altrimenti non saprebbero come pagarsi gli studi (o mantenere i figli). E’ una soluzione non ideale (ma buona adesso) perché butta un a mare il bambino con l’acqua sporca. Negli Usa invece c’è il “do not call list”, una blacklist di persone che non vogliono essere chiamate; mentre qui il Garante ha preferito la strada delle whitelist (così i telemarketer possono chiamare solo chi lo permette, invece di poter chiamare tutti fuorché quelli che non lo permettono). E’ chiaro che è una soluzione da tempi di crisi, prima che i telemarketer mettano la testa a posto e/o si crei una policy di regolamentazione che riduca i casi di telemarketing scorretto. L’autorità garante TLC ci sta lavorando, ma finora ha ricevuto solo i fischi dai consumatori perché…aveva proposto che gli operatori si autoregolamentassero.

UPDATE
Il primo commento qui mi colpisce: scrivetemi se ricevete ancora chiamate (e non avete dato il permesso per averle). Potrebbe uscrine un’inchiesta.

{ 5 commenti }

sergio maistrello marzo 4, 2006 alle 7:58

a dire il vero da me nell’ultima settimana hanno chiamato più che nei due mesi precedenti. l’imperterrita tele2, infostrada…. beh, naturalmente sky, ma quello è un altro paio di maniche. della richiesta di non ricevere pubblicità telefonica e dello stesso intervento del garante se ne infischiano allegramente, altroché. forse è davvero ora di passare alle denunce (oltre che di staccare ogni telefono e disfarsi della tv)

Wizzent marzo 4, 2006 alle 12:30

Beh, se posso dire la mia, anche io nell’utlimo periodo sono stato tempestato, non ricordo di preciso quali compagnie, ma di sicuro Tele2 e Telecom sono fra queste, e lo hanno sempre fatto. Suppongo che io, avendo la preselezione su infostrada per le chiamate ma Alice come ADSL, sia nella “lista dei traditori” di Telezozz e ogni tanto tentano di farmi tornare indietro. In realtà è da un pò che pensavo di passare in toto a Libero, ma dopo gli ultimi avvenimenti (traffic shaping, etc)…. Vedremo come vanno le cose da ora in poi.

Fabio Metitieri marzo 4, 2006 alle 16:39

Che discorso contorto, Alex.

“In realtà mi rendo conto che è una soluzione solo temporanea, che tra l’altro rischia di ammazzare un settore (il telemarketing) dove trovano lavoro”…

Le white list nostre non sono sostanzialmente diverse dalle black list statunitensi (salvo il fatto che le associazoni dei consumatori Usa le avevano osteggiate per paura che potessero essere usate proprio come serbatorio di nuovi indirizzi da chiamare). E a me pare un’ottima soluzione: ho detto che non voglio essere disturbato e stop. Il problema e’ semmai che non vengono rispettate (e anche io continuo a ricevere chiamate).

Mi spiace per chi perdera’ il posto, ma non mi pare il caso di avvallare comportamenti scorretti o addirittura al limite della truffa solo per avere qualche lavoro in piu’. Tutto il settore dell’assistenza ai clienti per telefono, per esempio, fa schifo, e anche questa e’ un’importante forma di marketing, essenziale per fidelizzare la clientela. Che le aziende potenzino e migliorino questi servizi, invece di romperci le palle per venderci quello che non vogliamo.

Ciao, Fabio.

agh marzo 4, 2006 alle 18:30

questi provvedimenti delle authority o dei garanti (maddeché) fanno ridere. L’unico modo serio per impedire questi abusi sono PESANTI SANZIONI. A me non risultano, mai in nessun caso.

Per la pubblicità ingannevole ad esempio fino a poco tempo fa erano “sanzioni fino a 2000 euro” (duemila!). Vi immaginate che paura telecom italia per la multa da 2000 euro, lei che spende 120 miliardi solo per produrre lo spot con di caprio…

dario marzo 5, 2006 alle 9:59

Signorine petulanti che smettono di chiamare? Utopia ;)
E in ogni caso da quando esiste una normativa sulla privacy (ossia da 10 anni a questa parte) il telemarketing-spam prospera…

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