Sì all’asta per le frequenze tv. Dice il governo

di alex il 16 Dicembre 2011

Il governo si è impegnato ad annullare il beauty contest e a trasformarlo in asta onerosa per le frequenze tv.

1)E’ un impegno ma bisogna vedere se lo farà davvero. Attenti che non è finita.

2)Proposta: i soldi dell’asta destiniamoli all’Agenda Digitale. Togliere dalle tv per dare a internet. Per una volta il percorso inverso a quello a cui ci ha abituato Mr B.

3)Non basta fare un’asta, deve essere anche acconcia ad attirare investimenti. Sì all’apertura a soggetti stranieri che diventino operatori di rete in Italia (gestori di infrastrutture su cui ospitare i canali). Così si dribbla il diktat berlusconiano, “sì ma le emittenti non spenderanno soldi in frequenze”.

4)E se avanzano frequenze, destiniamole in anticipo alla banda larga. Perché tanto l’Europa sta per chieder di liberarne 1 GHz da qui al 2015, a questo scopo.

 

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ArdisSArtale Giugno 16, 2015 alle 7:34

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