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Sole24ore online, il comitato di redazione spinge per il pay 25 Aprile 2010

Si legge in una lunga lettera del Comitato di Redazione:

“Per potenziare davvero, e non solo a parole, l’informazione online occorrerà investire. Perché oggi la redazione del quotidiano può scrivere per la carta stampata su un sistema editoriale ma per contribuire al web deve passare per assurdi scambi di email e di file. Lo stesso vale per i colleghi della redazione online, per capire quali sono le sue richieste e se convenga davvero, o no, passare da una informazione specialistica a una generalista? Soprattutto, quando sarà valutata l’opportunità di insistere ancora con la cessione gratuita sul web di contenuti di qualità, prodotti con costi non irrilevanti? Di studiare forme di abbonamento e/o di pagamento spot, anche tramite la strada dei micropagamenti, come stanno facendo da tempo i nostri concorrenti internazionali e altre primarie case editrici nazionali? Quando la società si attiverà per far cessare la riproduzione gratuita in rete dei contenuti del giornale, pur coperti da copyright, e procedere così al recupero di questa massa di ricavi che oggi sfugge al conto economico?” 

Ho sempre pensato che se c’era un giornale con qualche speranza di far quadrare il modello di business pay sull’informazione online era il Sole24ore, per le analogie con il Wall Street Journal. Anche se mi immagino che solo parte dei contenuti, quelli più utili a decidere investimenti per esempio, potrebbero essere a pagamento.

Telecom uccide Alice Casa 14 Aprile 2010

E’ ufficialmente fuori catalogo la prima Adsl Alice senza linea né canone Telecom. Pare non abbia avuto molto successo, un po’ per colpa dell’obbligo al VoIP e un po’ per la concorrenza delle offerte Adsl + linea telefonica normale.

P.S.

Al solito Telecom permette ai vecchi abbonati di rinnovare le offerte fuori catalogo

UPDATE

Ecco la spiegazione per voce di Telecom Italia

Alice Casa, partita nel corso del 2008, è stata la prima offerta di Telecom
Italia che prevedeva un prezzo unico al cliente, comprensivo di linea e
traffico telefonico IP (voip), nonché internet illimitata. E’ stata dunque la
prima offerta full bundle nella quale il cliente non era obbligato a sommare
al pacchetto di traffico ed internet il canone della linea RTG, garantendo
così una migliore trasparenza nella fase di commercializzazione, oltre che
nella lettura della fattura dove una voce unica, facilmente identificabile,
consentiva al cliente un semplice riscontro tra quanto acquistato, il prezzo
comunicato e la relativa voce in fattura.

Visto il successo dell’offerta a prezzo unico (bundle), Telecom Italia ha
esteso questo modello di pricing ai servizi tradizionali lanciando le offerte
della gamma “Senza Limiti” (denominate “ Internet Senza Limiti” e “ Tutto
senza limiti”) che includono in un’unica soluzione la linea telefonica, la
telefonia tradizionale e internet illimitata. La presenza di soluzioni che
includono la linea telefonica tradizionale (RTG) nel bundle, rappresenta per i
clienti un maggiore livello di affidabilità e qualità del servizio, tale da
rendere oggi queste le offerte di punta di Telecom Italia, anche sotto il
profilo del pricing. Tra l'altro, la possibilità di fornire questa offerta su
rete tradizionale semplifica le procedure di provisioning, con un beneficio
per il cliente derivante dai minori tempi legati alla fornitura del servizio.

Sono invece del tutto infondate le osservazioni di carattere regolatorio sulla
presunta anticompetitività dell’offerta. Si ricorda, infatti, che gli
Operatori concorrenti hanno intentato numerosi ricorsi contro Telecom Italia
per l’offerta Alice Casa sostenendo che la stessa fosse anticompetitiva –
ossia  a prezzi inferiori a quelli praticabili dagli altri gestori, ma tutte
le istanze sono state rigettate. Del resto anche Agcom, che ha un potere di
vigilanza sulle offerte di Telecom Italia, aveva stabilito già a fine 2008 che
l’offerta poteva essere commercializzata.

Telecom, prove tecniche di gestione traffico 9 Aprile 2010

No, non era un pesce d’Aprile, me lo conferma Telecom Italia: stanno sperimentando tecniche di network management, per ora su pochi Dslam. A differenza di TeleTu e altri operatori non vogliono però amputare il traffico peer to peer, ma solo ottimizzarlo, per migliorare le prestazioni di tutti. Dicono.

Berlusconi su Facebook, spia di un’arretratezza 2 Aprile 2010

Lungo articolo critico di Annunziata su Punto Informatico, sulla trovata di Berlusconi e sulla propaganda starnazzante che ne ha fatto Il Giornale.

Non capita tanto di frequente un commento così approfondito e quindi vale la pena leggerlo con attenzione.