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Provider lento o veloce? Un software per analisi e confronti 23 Settembre 2009

De Biase segnala un software per vedere non solo la velocità della propria connessione, ma anche compararla con quella dei vicini. Allora ci chiediamo: sarebbe bello se tanti utenti lo installassero e poi mettessero nei commenti de post di De Biase i risultati. Vediamo che esce, così potremo fare un’analisi della situazione basata sulle informazioni che vengono dagli utenti.

Hanno chiuso il blog-download IndiePassion 22 Settembre 2009

Blogger ha chiuso stamattina Indiepassion, che faceva scaricare musica pirata, se ne parla su Last.fm. A suo modo, era etico: rimuoveva i link (a rapidshare) su segnalazione dell’artista.

Ormai nella pirateria musicale funziona così: le novità arrivano su blog con link a rapidshare (o servizi simili) o nei circuiti torrent privati (a invito). Al solito qualche giorno prima dell’uscita ufficiale.
Da lì si diffondono su torrent aperti e su altri canali peer to peer (Soulseek, Dc++ sono i più usati per l’Indie).

Arrivano i principi americani sulla neutralità della rete 21 Settembre 2009

Nel discorso del presidente di Fcc (Authority tlc USA) c’è tutto, anche il difficile equilibrio da trovare tra due elementi: no alla discriminazione del traffico, ma sì alla sua gestione in ottica di quality of service.


This means they cannot block or degrade lawful traffic over their networks, or pick winners by favoring some content or applications over others in the connection to subscribers’ homes. Nor can they disfavor an Internet service just because it competes with a similar service offered by that broadband provider. The Internet must continue to allow users to decide what content and applications succeed.

This principle will not prevent broadband providers from reasonably managing their networks. During periods of network congestion, for example, it may be appropriate for providers to ensure that very heavy users do not crowd out everyone else. And this principle will not constrain efforts to ensure a safe, secure, and spam-free Internet experience, or to enforce the law. It is vital that illegal conduct be curtailed on the Internet.

E stoccata agli operatori mobili che finora un po’ ovunque hanno fatto di testa propria: i principi si applicano anche a loro, anche se- concede- in modalità da vedere meglio in seguito.

Vodafone trincia il VoIP (UPDATE) 11 Settembre 2009

UPDATE
Ho sentito Vodafone per un ampio pezzo che leggerete giovedì su Nova24 (Sole24Ore).

Quelle che hanno messo sul sito sono solo le offerte business. Poi arriverà lo specchietto anche di quellle consumer e la cosa più notevole è che le offerte più economiche per internet mobile non avranno il VoIP. I piani saranno comunque rivisti a novembre e ne arriveranno nuovi

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Delle nuove politiche Voip non neutrali in arrivo da Vodafone stanno parlando tutti, in rete. Alcune considerazioni

1)La cosa notevole è la dichiarazione che limiterà il VoIP. Il fatto che un operatore mobile lo limiti è invece non nuovissimo. Lo facevano in tanti, da tanto, senza però dirlo.

2)Vodafone può cambiare i contratti, anche quelli vecchi. Deve però avvisare i singoli utenti entro il 20 ottobre e dare loro possibilità di recesso senza penali. La legge è dalla parte di VOdafone perché da noi l’Autorità tlc, a differenza dell’Fcc americana, non ha ancora seriamente affrontato la questione della neutralità della rete

3)Chissà se per una volta non si possa usare il fatot negativo a vantaggio degli utenti. La cosa è da vedere bene, ma che succede se l’utente si avvale del diritto di disdire un contratto per il quale Vodafone aveva previsto costi da 200 euro in caso di disdetta anticipata (per chiavette in comodato d’uso, per l’iPhone…)?

La via di Google e degli editori europei 7 Settembre 2009

Nuovo capitolo: “La Federazione degli Editori Europei chiede che l’accordo americano sia limitato agli Stati Uniti e propone il progetto Arrow come valida alternativa a Google Books. Oggi le audizioni alla Commissione Europea”. “Ribadisce come alternativa a Google Books il progetto Arrow (Accessible Registries of Rights Information and Orphan Works – www.arrow-net.eu), coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), attraverso il quale davvero può perseguirsi un “beneficio per tutti: autori, editori, biblioteche”.

Storia illuminante, parla di uno scontro tra diritto Usa e indipendenza dell’Unione Europea; narra i paradossi del vecchio diritto d’autore in tempo di internet e di voglia di servizi globali di accesso alle informazioni.
Se Arrow funzionasse davvero bene quanto Google Books per me non ci sarebbero problemi; ma chissà perché temo che questo progetto faccia la fine di varie altre cose di simili di autoarchia europea…