Unbundling, attriti agcom e bruxelles 27 Gennaio 2009
Bruxelles non è tanto contenta che Agcom permetta a Telecom di aumentare il canone all’ingrosso e lo fa sapere. Da un po’ i due non vanno tanto d’amore e d’accordo e la sensazione è che Agcom stia tirando un po’ la corda delle norme comunitarie. Certo però sarebbe clamoroso che il canone nbundling non aumentasse, ma salisse quello al dettaglio, ai clienti finali (avverrà, a febbraio, ormai sembra inevitabile, salvo interventi del Tar).
Rete in fibra, Telefonica dovrà condividerla 24 Gennaio 2009
E permettere agli operatori offerte almeno fino a 30 Mbps. Strano limite, visto che le Ngn possono portare molta più banda alle case. C’è da capire se i vincoli in capo a Telefonica, sulla nuova rete in fibra, siano più o meno grandi rispetto agli impegni presi da Telecom (condivisione di fibra passiva e di cavidotti). Comunque è una cosa diversa, perché da noi gli impegni non hanno equivalenti normativi nel resto d’Europa e l’Agcom potrebbe imporre a Telecom, dopo le analisi di mercato, ulteriori obblighi di condivisione sulla nuova rete.
Ma se persino il Papa si apre alla rete… 23 Gennaio 2009
…tacciano allora coloro che ancora ostentano un superbo distacco dalle nuove tecnologie. E’ il primo commento che mi viene in mente sulla vicenda. La dice lunga che una delle istituzioni più retrograde senta l’esigenza di parlare con i giovani (ma anche meno giovani: diciamoglielo, al papa, ci sono anche loro su internet) attraverso le nuove tecnologie. Non so quanto questo avrà un impatto reale, ma certo è un segno dei tempi. Ma forse la vicenda dice più sulla Chiesa, sul suo riconoscersi scollata dal tessuto sociale, che sui progressi della rete, che erano già ovvii.
Per quanto mi riguarda, d’ora in avanti a chi mi dice che ancora non “ha” internet e non ci pensa nemmeno, dirò: “ma se persino il Papa…”.
Eclissi Elitel, mentre di Galactica risorge il dominio 22 Gennaio 2009
Un piccolo update amarcord su qualche scomparsa recente e remota. Il sito Elitel.it appare ora irraggiungibile (ma da whois risulta ancora attivo e intestato a quel di via Mecenate). Dopo il crack invece reindirizzava a Plexia.com, che ora è un sito inerte (”Servizi Telefonici Genovesi SpA in liquidazione”).
La mitica Galactica.it solo di recente è un dominio fantasma (per un po’ aveva la web mail e prima ancora era un portale di giochi online). Ora reindirizza a Trinatel, che ha comprato il dominio appena scaduto.
L’idea, mi spiegano quelli di Trinatel, è proporre alle persone di attivare o riattivare le email @galactica.it a fronte di un piccolo canone annuale
La prima multa italiana per filtri al peer to peer 21 Gennaio 2009
Arriva a Tele2, dall’antitrust, perché limita il p2p senza avvisare gli utenti. Dovrebbe farlo nel sito e nel contratto, invece. Si noti che porre limiti di velocità al peer to peer è un vezzo che si sta diffondendo in tutto il mondo e solo negli Usa un’istituzione ha fatto la voce abbastanza grossa dallo scoraggiare gli operatori. Comcast, però, ha già varato la soluzione: niente limiti al peer to peer, ma velocità limitata a chi fa troppo traffico. La network neutrality è salva, almeno all’apparenza, il risultato, risparmiare banda, è ottenuto lo stesso.
Primi segni di business model per Twitter 14 Gennaio 2009
C’è voluta una crisi globale per spingere Twitter a pensare a questa seccante cosa chiamata soldi. Ha assunto una persona il cui lavoro è farne.
Google e la Co2: ulteriori smentite 13 Gennaio 2009
Ora anche il fisico prende le distanze tra quell’articolo sul Times, dicendo che non ha mai citato la parola Google nello studio.
La caduta libera dei giornali 11 Gennaio 2009

La crisi ha solo accelerato i problemi economici dei giornali, che già erano in nuce, concordo con Granieri. E questo vale anche negli Usa. La conferma è che le entrate dei giornali stanno calando più velocemente degli altri media.
Ora si rivolgono all’online per recuperare, ma per ora stanno perdendo anche lì, negli USA

Nel lungo periodo forse l’online darà respiro, ma nel frattempo, nell’immediato, i giornali devono trovare un altro modo per restare a galla. eMarketer consiglia di diversificare il modello di business. Certo, la ricetta è tutta da trovare ed è da fare in fretta: è come provare a cambiare una ruota quando è già esplosa e ha fatto andare l’auto in testa coda…
Il nuovo giornalismo che ne emergerà potrà essere migliore, con meno clientele e maggiore qualità. A patto di avere abbastanza ossigeno per arrivarci.
Eutelia dà l’addio all’informatica 9 Gennaio 2009
Si sapeva che aveva problemi, ma la mossa è comunque in parte una sorpresa: dismissione dell’intero comparto IT, comprese le tlc.
Ecco, Eutelia e Tiscali erano i soli grandi operatori tutti italiani. Tiscali da mesi cerca un compratore. Ho detto tutto…
Al momento, pare un malinteso: Eutelia ha smentito la nota di agenzia che è circolata, dove si parlava di vendita anche delle tlc. Su cui anzi dice che intende concentrarsi.
La lenta ricarica di 3 7 Gennaio 2009
Ci sono aspetti che andrebbero tenuti in conto, per la scelta dell’operatore, non solo la tariffa o lo sconto sull’acquisto del cellulare. Ma che sono difficili da conoscere a priori. Vedi la bontà del call center, della copertura. Il servizio di 3 è ricco di questi aspetti secondari da conoscere. Per esempio: si prende fino a 24 ore di tempo prima di accreditarti una ricarica. Di solito lo fa entro un’ora, ma è capitato di aspettare 12 ore. Ieri, il record: 26 ore esatte.
Seccante non poter fare telefonate perché il cellulare è scarico, per oltre un giorno. Peccato non ci siano regole a tutela dei tempi di ricarica.
Qualche dettaglio in più sulla salute di Jobs 6 Gennaio 2009
Su un social network dedicato al well being ho posto la questione dei problemi ormonali che, a quanto annunciato da Jobs,ne hanno causato il dimagramento-perdita di massa magra (non venivano assorbite le proteine, ha detto).
Interessante una risposta di un membro, la riporto qui
“Come è noto Steve Jobs alcuni anni fa (nel 2004) ha subito un intervento chirurgico molto importante per la rimozione del tumore al pancreas. L’operazione è stata una variante della procedura di Whipple, uno degli interventi più complessi di chirurgia gastrica. Purtroppo in passato sono diventato mio malgrado documentatissimo su questa questione.
Attualmente il tumore di Jobs si ritiene curato, in quanto se così non fosse sarebbe già morto con probabilità altissima.
Tuttavia la Whipple segna per la vita, in quanto si tratta pur sempre dell’asportazione di organi importanti. Nel link che ho indicato sopra vengono illustrate alcune conseguenze: la più ovvia è un malassorbimento che produce dimagrimento, ma ci possono essere tante altre complicazioni.
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Su Facebook e la vacca 1 Gennaio 2009
Sta prendendo forma una discussione sulle capacità o meno di facebook di permettere relazioni e conversazioni rilevanti e importanti. Nasce da un post di Gilioli, la cui tesi è che Facebook manda tutto in vacca. Se ne parla su Granieri, De Biase, Mantellini. Ma il tema è stato toccato prima anche da Vittorio Zambardino.
Secondo me è che si pretende da Facebook quello che non è. Facebook è ormai- come ha sempre voluto essere nelle intenzioni del fondatore- una piccola rappresentazione di internet “consumer” (limitata ai suoi strumenti di comunicazione e di intrattenimento). Sta a noi scegliere, scremare le relazioni. Gli strumenti per limitare i rumori di fondo ci sono e si comincia dal ridurre i contatti in friend list a quelli che riteniamo interessanti e davvero a noi vicini.
Facebook è un banco di prova delle nostre caapcità di filtro, come hanno notato in molti in Italia è diventato il primo approdo per chi fino a ieri guardava da lontano internet e l’informatica. Le varie richieste di partecipare a una causa mi ricordano le famigerate catene di sant’antonio, quelle che valevano al mittente la nomea di lamer o di newbie. Vi ricordate? Impareranno anche loro a non girarle (nel caso aiutiamoli noi) e prima o poi il fenomeno si stabilizzerà, quando sarà esaurita questa massa di newbie che si appropria del mezzo.