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I redditi sul peer to peer 30 Aprile 2008

Cominciano a fioccare su eMule le dichiarazione dei redditi prese dal sito delle entrate. Basta scrivere p-2005.txt.

Verificato (ma attenti ai .txt.exe).

Adesso l’emorragia non avrà mai più fine, questa dichiarazione dei redditi 2005 resterà nella storia, marchiata a fuoco.

Sarà violazione della privacy? O grande strumento di trasparenza messo nelle mani degli utenti? Internet ha già permesso di fare luce su fenomeni che altrimenti sarebbero restati opachi, nei meccanismi di potere interno ai media, per esempio. Insomma, sono ci sono più contro o più pro nel mettere online le dichirazioni dei redditi? Mi sembra un bel busillis.

UPDATE 1 maggio 10.40
CI sono ROma e Milano completi in vari frammenti da 7-8 MB
Anche altre città
Cominciano ad apparire i pacchetti completi, come “dichiarazione redditi agenzia entrate Roma FULL.rar”

Un’altra chiave di ricerca è quindi “redditi” seguito dal nome della città

UPDATE 2

Un sito sta raccogliendo link di Rapidshare

Lo stupidario dell’addetto stampa 24 Aprile 2008

Rapporto amore-odio tra il giornalista e l’addetto stampa. In alcuni anni ogni collega colleziona un po’ di boiate divertenti sentite dall’altra parte della barricata, dove, almeno nell’ambito delle tlc, i veri professionisti si contano sulle dita di una mano (e molti sono ex commerciali riciclati, senza alcuna conoscenza di come funziona un giornale, di che cosa sia una notizia).
Nei commenti mettete le vostre esperienze. ANche rovesciate: di addetti stampa alle prese con giornalisti ottusi. Ce n’è per tutti. Senza nomi, però, please.

Un grande classico
“Buongiorno, vorremmo proporle un articolo sull’azienda di cui curiamo la comunicazione”
“Ma qual è la notizia?”
“Vorremmo un’intervista per parlare delle caratteristiche dell’azienda”

“Questa è un’offerta per le Pi-em-Ai”
(intendevano le pmi, pronunciata come se fosse un acronimo inglese, sentita due volte da due aziende diverse)


“La chiamiamo perché vorremmo migliorare la visibilità del provider di cui abbiamo cominciato a curare la comunicazione”

“Al telefono c’è il direttore marketing di XYZ e, dal profondo Sud, Alessandro Longo”
(Da un fortunatamente ex addetto stampa di un operatore, presentando le due parti di un’intervista)

“Qual è il tuo numero di casa? 099 eccetera? Oddio, proprio Africa…”
(Con tono serio e quasi disgustato, un’addetta stampa di un altro operatore)

“Non riesco mai a contattare Gilioli…”
“Ma scusa, a che ora telefoni?”
“Mah, alle 9, 9,30…”
—–

“Potremmo suggerire un titolo?”
“Potremmo dare un’occhiata al titolo?”
(da addetti di un importante operatore)
—-

“Abbiamo scritto questo per la nostra azienda, puoi pubblicarlo così com’è oppure in una versione sintetica”
(da un’e-mail arrivata non attesa, con due allegati, dove si faticava a capire quale fosse la notizia (come sempre), ma era ben chiaro all’inizio di che cosa fosse leader l’azienda in questione)


CONTINUA…

Che l’Ngn sia condivisa 16 Aprile 2008

Nel Regno Unito, dopo la Francia, fa strada l’idea che l’Ngn funzioni tramite infrastrutture condivise tra i provider. Bisogna abbattere i costi, i 15 miliardi di sterline previste fanno paura anche ai provider di sua maestà…

Agcom, Telecom, concorrenti, siete in ascolto?

Adsl: la concorrenza riprova con i grandi sconti 13 Aprile 2008

Fastweb, Wind, Tele2 e TIscali hanno lanciato in coro (beh, in realtà ha cominciato WInd) alcune promozioni dalle caratteristiche inedite: canone scontato a 14,57 euro (ma 9,90 euro per Tele2), al mese, per tutto il 2008, sulle offerte che includono Adsl e telefono semi-flat.

Interessante anche che Fastweb e Wind stanno migliorando le caratteristiche delle Adsl non in unbundling, merito del bitstream.

Chissà se riusciranno finamente a strappare qualche punto in più a Telecom. Visto che i provider non seguono, sulla strada delle promozioni, mi sembra ormai evidente che hanno rinunciato alla guerra dei prezzi e si accontentano di fare una tranquilla concorrenza di nicchia.

Barilla invita blogger per Alixir 4 Aprile 2008

Barilla si deve essere resa conto che i blogger hanno criticato fortemente Alixir, tanto che li ha invitati a Roma per “far conoscere meglio” il prodotto. Ne parla Mafe su Punto Informatico

Non si capisce in base a quale principio scientifico Mafe può affermare


I prodotti Alixir a me sembrano buoni e decisamente utili per una fascia precisa di clienti (non sono certo prodotti di massa)

Quando oggettivamente ci sono così tanti ingredienti di bassa qualità in quei costosissimi Alixir.

Capisco che Mafe apprezzi lo sforzo di marketing fatto verso la blogosfera, ma non bastano i buoni propositi di comunicazione a cambiare la realtà di un prodotto che lascia molto a desiderare sotto il profilo salutistico.