E’ cambiata Teleconomy no Problem 30 Dicembre 2005
Ora nei 15 euro al mese include anche le chiamate agli altri operatori, come si legge nel sito. Telecom si è adeguata (dopo 15 giorni) alla richiesta di Agcom, anche se a malincuore. Dice che dopo marzo 2006 tornerà a discriminare gli utenti degli altri operatori, pratica che, come dice Agcom, è però anticoncorrenziale perché crea un effetto rete dominante.
Telecom non è d’accordo e aspetta la fine delle analisi dei mercati tuttora in corso da Agcom. Ecco perché ha posto quel limite di marzo 2006: crede che nel frattempo Agcom stabilirà che Telecom non è così dominante sui mercati di rete fissa. Illusa? Intanto ha deciso di non adeguarsi a un’altra disposizione di Agcom: cambiare allo stesso modo anche Alice Mia Voce (è come Teleconomy no Problem, ma è su VoIP). Già, sul VoIP può fare orecchie di mercante eprché per ora è un mercato non regolamentato. Ma l’Agcom sta pensando anche questo.
Telecom Italia non risponde ai lettori
Leggo sul Mattino del 28 dicembre (sottovalutato giornale che pure è stato un pilastro del giornalismo italiano) nella rubrica delle lettere, curata da Antonio Lubrano, un lettore che si lamenta per la velocità di Alice Mega e i 4 Megabit fittizi. Niente di nuovo, ne avevamo già parlato . Il lettore, come in effetti dice il 187, si può addirittura considerare fortunato, visto che va a 3 Megabit. Il punto qui è un altro ed emerge nella risposta di Lubrano, schietta ed educata ma sinceramente risentita: “Dubito che Telecom stavolta risponda. NOn lo ha fatto mai finora, per quante lettere di protesta io abbia ospitato in questa pagina. Anche l’ufficio stampa dell’azienda, epr quanto da me sollecitato, sembra indifferente ai rilievi critici degli utenti. Ed è un peccato perché in quell’ufficio operano colleghi che i giornali li leggono”.
Bene, è esperienza comune, di noi tutti giornalisti tecnologici: Telecom Italia risponde poco e spesso male (quando risponde) alle segnalazioni dei lettori inviate all’ufficio stampa. Non per colpa dell’ufficio stampa, che pure inoltra le lettere a chi di dovere. Il punto è che poi le segnalazioni si perdono e solo una volta ogni tanto gli si dà seguito e risposta. Mentre per le segnalazioni che invio ad altri provider (Wind, TIscali, Fastweb), la risposta è immediata, puntuale, esauriente. I problemi dei lettori vengono spesso risolti, addirittura.
Certo, Telecom ha tanti più utenti e chi di dovere immagino sia tempestato di segnalazioni da parte della stampa. Resta il fatto che, come la risposta di Lubrano mi conferma, è invalso quest’uso di prendere alla leggere segnalazioni che invece altri operatori (con una quota di mercato meno importante, guarda caso) considerano preziose.
Riflettiamo su una cosa: se trattano in questo modo le segnalazioni che vengono dai giornalisti, dalla stampa, se anche queste vengono prese con noncuranza (quasi sempre), quale trattamento e considerazione ci dobbiamo aspettare per le segnalazioni che al call center vengono da semplici utenti?
Sky, dietro il sito c’è un muro
Avete provato a chiedere qualcosa a Sky tramite sito? Io volevo farlo per chiedere come mai, ex cathedra, su Fox Tv la progressione delle puntate di Friends si fosse interrotta. Va bene che non sono prime visioni, però mi sembra sia indice di scarso rispetto per lo spettatore interrompere una serie quando non è ancora finita e riproporre, dall’oggi al domani e senza chiarimenti sul sito o in Tv, le primissime puntate. Volevo inviare a Sky un’e-mail e chiedere numi. Bene,non m’è riuscito. Una decina di giorni fa ci ho provato e ho incontrato il primo muro: bisogna registrarsi per inviare un’e-mail. Ti chiedono tanti dettagli, per cominciare il codice del tuo abbonamento, poi che tipo di programmi preferisci, quando vedi la Tv… Alla fine, devi inserire un indirizzo e-mail per attivare la registrazione. Fatto. Sono passati 10 giorni e, appunto, l’e-mail non è ancora arrivata. In questi casi avrei dovuto aspettare tre gironi, che l’account parzialmetne registrato scadesse, per farne un altro (sono costretto a usare quello associato al mio abbonamento a Sky). Viene da pensare che è il tipico trattamento della clientela offerta da aziende più o meno monopoliste. Pensate al call center del 187. Più si sentono le spalle sicure perché le alternative sono poche o inesistenti, più si permettono di trattare i clienti con non curanza.
Il punto non è di chi sia la colpa per quell’e-mail non arrivata. Ma è che Sky sembra fare di tutto per limitare e ostacolare i rapporti con i propri utenti. Naturalmente sono pronto a essere smentito anche domani, se mi parlerete delle vostre splendide esperienze con l’assistenza clienti Sky.
Perché scrivere un blog
Non ho mai amato i diari personali. Mai avuto uno. Scrivere un blog? Non ci pensavo proprio. Fino a pochi giorni fa. Poi la voglia pian piano è montata. E’ nata l’idea di farmi un sito personale (anzi, l’ho commissionato). Il buon Mante l’ha visto e ha sentenziato: è inutile. Fatti un blog. Se ci fosse un riconoscimento per l’evangelizzazione alla blog religio sicuramente Mante lo meriterebbe. Bene, ma perché scrivere un blog? Non passo già abbastanza tempo alla tastiera per i miei articoli? A questa domanda ci possono essere molte risposte. Le mie sono: 1)voglio scrivere in un blog tutto ciò che mi va di condividere con voi e che non sarebbe adatto a un articolo. 2)Voglio usare il blog per migliorare la comunicazione con i miei colleghi e con i lettori (le e-mail e l’instant messaging non mi bastano più. Lo so, la mia è un’excusatio non petita: nessuno mi ha chiesto perché voglio scrivere un blog. Ma mi sembrava lo stesso giusto parlarne, almeno all’inizio.
Va già meglio
E’ un work in progress che finirò, spero, entro questa settimana. Ho aggiunto i tab ad alcune pagine che non sono parte del blog e che sono state create con uno stile diverso. Dovrò omogeneizzarle con il resto.
Suggerimenti sono, ovvio, molto bene accetti. Dovrò anche trovare uno spazio per i link ai blog che leggo, prima che qualcuno si arrabbi
S’inizia 29 Dicembre 2005
Il sito ha una grafica molto anonima, adesso; ma siamo al lavoro su una personalizzazione di quanto offre l’ottima piattaforma Wordpress (consigliata dall’amico Sergio Maistrello).
Vi segnalo un paio di miei articoli: su Punto Informatico che esce domani, alcune novità dal mondo dell’Adsl. Sull’espresso in edicola, una mia intervista a Rheingold, che ci dice qualcosa che sarà bene tenere a mente perché offre una chiave di interpretazione di una guerra in corso su Internet tra i fautori del copyright e chi invece vede il medium in un’ottica di contenuti costruiti dal basso. Penso che sia il leit motive dei prossimi anni e il vincitore tra i due schieramenti determinerà il futuro dei mezzi di informazione. Li vogliamo aperti o determinati dall’alto, come qualcuno sempre vorrebbe che fossero?