Sky, la cura Berlusconi funziona 4 Febbraio 2010
E intanto il decreto Romani va avanti
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Sky Italia,perdita operativa secondo trimestre 21,4 milioni euro
MILANO (Reuters) - Sky Italia ha registrato una perdita operativa di 30 milioni di dollari (circa 21,4 milioni di euro) nel secondo trimestre. Dato da confrontare con l’utile operativo di 10 milioni di dollari dello stesso trimestre del passato esercizio.Lo ha comunicato la capogruppo News Corp nell’ambito della presentazione dei propri conti trimestrali.Il fatturato della controllata italiana, in euro, ha subito una flessione del 2% su anno, a causa del minor flusso di ricavi derivante dagli abbonamenti, si legge nella nota. I costi sono stati stabili nel trimestre: le maggiori uscite legate al calcio sono state controbilanciate dai risparmi realizzati sugli altri programmi.Al termine dell’ultimo trimestre, conclude News Corp, il numero degli abbonati di Sky Italia si è ridotto di 63.000 unità a quota 4,74 milioni.Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italianoLe top news anche su
Nuove tutele per i freelancer? 31 Gennaio 2010
Svolta nella Fnsi, titola Franco Abruzzo: nasce un comitato per il lavoro autonomo, a tutela dei freelancer.
Beh, sarebbe stato meglio pensarci prima della crisi che ha fatto tagliare agli editori, unilateralmente, i compensi ai collaboratori… Ma meglio tardi che mai.
Adesso rimobcchiamoci le maniche perché, da livello zero tutele in cui siamo, c’è tanto da lavorare. Personalmente, mi accontenterei di avere le stesse tutele di un idraulico: mi paghi lo stesso anche se il lavoro che ti ho fatto al rubinetto hai capito che non ti serviva.
Miopia Doctor House 12 Gennaio 2010
Nuova stagione, passati errori, la storia si ripete.
Incomprensibile la scelta di questi giorni di Mediaset: dà la prima tv nazionale su Italia1, senza repliche…ma perché non sfruttare la decantata abbondanza di canali del digitale terrestre per fare repliche?
Ecco quindi che gli utenti reagiscono mettendo subito (a 12 ore di distanza) la puntata di dr house su emule… Assurdo dover scaricare qualcosa che sarebbe gratis in tv, ma tant’è, a volte la pirateria è diretta conseguenza di certe politiche.
I compromessi di Apple e di Google 2 Gennaio 2010
Di Apple che rimuove l’App del Dalai Lama in Cina hanno scritto tanti, meno nota la scelta di Google di togliere un gruppo Orkut in India. Le multinazionali, per aumentare i propri profitti o sostenere un’espansione futura, fanno compromessi che dovrebbero contrastare con i loro decantati valori aziendali. Sono compromessi accettabili? Secondo alcuni sì, persino “etici” perché sostengono le sorti dell’azienda e dei loro lavoratori. Ma è una moralità che non condivido. L’etica di un’azienda si giudica non solo dai fini presunti (”cambiare la Cina dall’interno” e nel frattempo goderne i frutti?), ma anche (soprattutto?) dai mezzi messi in campo. Che è un po’ la differenza tra parole e fatti, rispettivamente.
Ecco perché io, con altri e altri ancora consideriamo inaccettabili quei compromessi. Rinunciando oggi ai valori su cui vorremmo fondare il nostro futuro, non prepariamo la loro riscossa domani, ma ne acceleriamo la scomparsa.
Un altro anno di decreto Pisanu uccidi WiFi 1 Gennaio 2010
Il decreto PIsanu è stato prorogato di un anno, al momento non sono valse le proteste del web, la campagna sull’espresso con la carta dei 100.
La proroga non nega però la possibilità di un decreto di modifica nel corso dell’anno. Speriamo!
Per H3G i clienti hanno 20 anni di vita 21 Dicembre 2009

Nuova mitica promozione-concorso di 3: “chiami gratis per la vita”, “call for life”…E poi quanto dura? 20 anni. Nuova declinazione della pubblicità “gratis per sempre” che poi si scopre durare alcuni mesi, ma in questo caso il marketing ha anche un sapore vagamente iettatorio…
Conversioni che stupiscono 9 Dicembre 2009
“Se all’epoca di Auschwitz e Dachau ci fosse stato internet, non ci sarebbe stato lo sterminio degli ebrei”. Rheingold? No Maurizio Costanzo. Sì quello che “ma vuoi mettere una passeggiata al chiaro di luna” al De Crescenzo che gli raccontava delle prime navigazioni sul web, 10 anni fa o giù di lì.
Google entra nel business dei dns 4 Dicembre 2009
Tipica notizia apparentemente tecnica, che rischia di essere sottovalutata. Lo spiega bene l’azienda che più di tutte ha fatto dei dns un business, OpenDns.
In parole povere sgnifica che da Google passeranno tutte le navigazioni web dell’utente che adotterà questo servizio (attraverso i suoi server; Google conserverà i dati per 48 ore). OpenDns dice che sarebbe naif pensare che sia solo per il bene degli utenti…Google in realtà ha capito che per meglio controllare/organizzare l’esperienza web dell’utente è importante fare usare alle masse i propri Dns.
Appello per un Wi-Fi libero 26 Novembre 2009
Questo blog appoggia la Carta dei Cento, per riformare il decreto Pisanu e togliere le pastoie al WiFi. Interessante la proposta di legge Cassinelli Coscia, per trovare metodi alternativi all’identificazione dell’utente tramite esibizione di documenti d’identità.
Ho alcune perplessità.
1)La questione difficilmente si farà strada tra i palazzi del potere. Anche gli esponenti della maggioranza in teoria più attenti a questioni come la banda larga, il futuro tecnologico del Paese, non hanno grande curiosità per il tema WiFi libero. Ieri ne parlavo con Paolo Romani (viceministro con delega alle Comunicazioni) e la sua risposta, sul bisogno di riformare la Pisanu, dopo anche l’intervento della Brambilla, è stato che, semplicemente, non ne aveva mai sentito parlare.
Insomma siamo al grado zero dell’interesse politico.
In più adesso Maroni dice che bisogna censurare internet per contrastare il terrorismo. Ricordo che la Pisanu è stata pensata appunto in chiave anti terroristica.
2)Quali metodi alternativi per identificare l’utente? Già sono usati dai vari progetti e provider WiFi: identificazione tramite sim, in deroga (legale) al decreto. Peccato che non funzionino con cellulari di stranieri (turisti!) e costino troppo (scordiamoci il wifi nel bar sotto casa). Bisogna pensare a qualcos’altro, ma vedo solo due alternative: a)togliere ogni obbligo di identificazione b)centrale l’identificazione con sistemi tipo quelli di ProvinciaWiFi, quindi togliendo l’onere ai singoli bar/esercenti. Serve però per questo un intervento delle PA locali
Banda larga mobile bye bye 24 Novembre 2009
L’Italia sempre di più va verso un triste primato: il solo paese che nel passare al digitale terrestre non pensa a dare altre risorse alla banda larga mobile. Ma come la mettiamo con le pressioni europee a pensare non solo alla tv?
Riguardo al digitale terrestre ‘’abbiamo deciso che parte del dividendo digitale debba andare agli operatori tv nuovi entranti, ma per la decisione finale relativa alla banda degli 800 MHz aspettiamo di vedere cosa decidono di fare le piccole tv locali che non possiamo obbligare a spegnere per l’allocazione delle risorse o alla Tv o alle Tlc'’, ha sottolineato il vice ministro. ‘’Il nostro modello di switch off fin da subito ha rispettato la diversita’ del broadcasting italiano fortemente caretterirzzato dalle emittenti locali'’, ha concluso Romani ricordando che entro il 2010 il 70% della popolazione sara’ coperto dal segnale digitale.
Banda larga e l’Italia: tre schiaffi in rapida sequenza 19 Novembre 2009
Banda larga, male in Italia bene in Europa, rapporto dell’UE
Banda larga diritto universale in Spagna dal 2011
Francia, miliardi dal governo per la banda larga
Ricordo che da noi resta la promessa di sbloccare almeno parte di 800 milioni a dicembre.
Miopia eCommerce Warner Village 7 Novembre 2009
E poi si chiedono perché l’Italia è all’ultimo posto in Europa per uso di ecommerce (fonte: Eurostat 2009). E’ anche colpa dell’offerta e per verificarlo fate un salto su siti grandi e importanti. Come Warner Village.
“Attenzione: Questo sistema richiede explorer 5.5 o superiore” (sic, non Internet Explorer). Con Firefox la prenotazione non va avanti.
Usabilità zero per molti versi. Per prenotare devi cliccare sull’orario ma dopo ti chiede di riselezionare tutto da capo, film, giorno, ora. E non accetta prenotazioni per film del pomeriggio. Devi prenotare oltre due ore prima l’inizio dello spettacolo (ma che, trascrivono a mano nei sistemi? E’ quello che si dice “real time”).
50 centesimi di “diritto prevendita” (ma perché?).
Chiuso il pacchetto Telecom delle future regole tlc 5 Novembre 2009
Dopo anni di negoziati e di battaglie, stanotte è arrivato l’accordo fra Parlamento e Consiglio europeo sul testo da adottare per il pacchetto Telecom. Ora resta solo il voto in plenaria, che non può comunque più modificare il testo ma solo accettarlo o respingerlo in toto. Ricordo che sono le leggi tlc che ci accompagneranno in Europa per i prossimi anni.
Il testo è complesso e ora gli addetti si metteranno ad analizzarlo per capire come si pone verso i diritti degli utenti internet e la questione delle disconnessioni, cioè il tema più controverso del pacchetto.
Mi sembra lampante però il passo avanti rispetto alle minacce della vigilia. Adesso viene garantito all’utente il diritto a un processo e ad essere udito, e alla presunzione di innocenza. Sarebbe stato anti democratico il contrario, com’era previsto nel testo precedente. Alla fine è prevalsa l’idea che non si possono gettare alle ortiche secoli di conquiste democratiche sui diritti dell’uomo solo per difendere il copyright.
Non è proprio un lieto fine per gli utenti, però, perché pare che il testo si possa interpretare così: che l’utente possa essere disconnesso prima del processo (e dopo una procedura anche non giudiziaria); ha diritto a un processo, ma dopo la disconnessione.
Prima ti tolgo internet poi se ne parla. Un punto che sta a cuore ai fautori del copyright, perché solo così possono sperare in un deterrente reale.
Grazie a Scambio Etico per aggiornarci così puntualmente
I soldi alla banda larga? Il governo aspetta la fine della crisi 4 Novembre 2009
Lo dice oggi Letta, per la prima volta chiaro e tondo: gli 800 milioni per la banda larga (a 2 e a 20 megabit a quasi tutti gli italiani), promessi dal 2008, arriveranno solo quando finisce la crisi. Ma se sarà così, non sarà prima del 2011. Un ritardo inaccettabile per le infrastrutture italiane rispetto a quelle degli altri Paesi europei e soprattutto extra europei.
L’Europa toglie tutele per i reati sul web 27 Ottobre 2009
I media sono stati distratti sulla deriva anti democratica che ha preso piede nelle istituzioni europee, nel nuovo pacchetto di regole Telecom (eccetto la solita attentissima Masera)
Eppure il nuovo pacchetto, così com’è, apre le porte a leggi nazionali ben più severe dell’Hadopi 2. Cioè alla possibilità di colpire gli utenti per reati commessi sul web senza processo, ma solo attraverso generiche “procedure”. Qualsiasi autorità non giudiziaria potrà quindi disconnetterli da internet se li becca a fare p2p illegale; ma anche altri reati: per esempio diffamazione. In Italia questa seconda cosa sarà molto gradita, immagino. Si può fare ben poco.
Dubito che la conciliazione, ora in corso per arrivare ad approvare il nuovo pacchetto di regole entro il 30 dicembre, riaprirà la questione. C’è motla stanchezza: si va avanti dal 2006 con la bozze delle nuove regole.
Italia vecchia ammuffita 12 Ottobre 2009
Percentuale della spesa pubblicitaria online sul totale
Attenzione alla tassa sull’ignoranza (statistica)
Zeus News finalmente le dice per le rime a questa febbre di estrazioni ed enalotti.
Io ho un postulato: il degrado di una zona è definibile anche in base al numero di ricevitorie per scommesse. Nella mia povera città le ho visto moltiplicarsi durante la crisi. I disoccupati inverce di fare corsi d’inglese tentano la (s)fortuna.
Sul motivo per cui è una sciocchezza, vi invito a leggere un articolo di approfondimento. Anche sui fantomatici numeri ritardatari che i media colpevolmente pubblicizzano.
Quanto è lenta l’Adsl italiana? 1 Ottobre 2009
Uno studio da vedere con attenzione, basato su 24 milioni di test della velocità reale banda larga. L’Italia si posiziona un po’ sotto il minimo sufficiente, a un passo da Malta e Ucraina.
Su Nova24 (Sole24Ore) di giovedì prossimo faremo un approfondimento su questi temi. La banda larga, quando c’è, non è così larga…
Provider lento o veloce? Un software per analisi e confronti 23 Settembre 2009
De Biase segnala un software per vedere non solo la velocità della propria connessione, ma anche compararla con quella dei vicini. Allora ci chiediamo: sarebbe bello se tanti utenti lo installassero e poi mettessero nei commenti de post di De Biase i risultati. Vediamo che esce, così potremo fare un’analisi della situazione basata sulle informazioni che vengono dagli utenti.
Hanno chiuso il blog-download IndiePassion 22 Settembre 2009
Blogger ha chiuso stamattina Indiepassion, che faceva scaricare musica pirata, se ne parla su Last.fm. A suo modo, era etico: rimuoveva i link (a rapidshare) su segnalazione dell’artista.
Ormai nella pirateria musicale funziona così: le novità arrivano su blog con link a rapidshare (o servizi simili) o nei circuiti torrent privati (a invito). Al solito qualche giorno prima dell’uscita ufficiale.
Da lì si diffondono su torrent aperti e su altri canali peer to peer (Soulseek, Dc++ sono i più usati per l’Indie).
Arrivano i principi americani sulla neutralità della rete 21 Settembre 2009
Nel discorso del presidente di Fcc (Authority tlc USA) c’è tutto, anche il difficile equilibrio da trovare tra due elementi: no alla discriminazione del traffico, ma sì alla sua gestione in ottica di quality of service.
This means they cannot block or degrade lawful traffic over their networks, or pick winners by favoring some content or applications over others in the connection to subscribers’ homes. Nor can they disfavor an Internet service just because it competes with a similar service offered by that broadband provider. The Internet must continue to allow users to decide what content and applications succeed.
This principle will not prevent broadband providers from reasonably managing their networks. During periods of network congestion, for example, it may be appropriate for providers to ensure that very heavy users do not crowd out everyone else. And this principle will not constrain efforts to ensure a safe, secure, and spam-free Internet experience, or to enforce the law. It is vital that illegal conduct be curtailed on the Internet.
E stoccata agli operatori mobili che finora un po’ ovunque hanno fatto di testa propria: i principi si applicano anche a loro, anche se- concede- in modalità da vedere meglio in seguito.
Vodafone trincia il VoIP (UPDATE) 11 Settembre 2009
UPDATE
Ho sentito Vodafone per un ampio pezzo che leggerete giovedì su Nova24 (Sole24Ore).
Quelle che hanno messo sul sito sono solo le offerte business. Poi arriverà lo specchietto anche di quellle consumer e la cosa più notevole è che le offerte più economiche per internet mobile non avranno il VoIP. I piani saranno comunque rivisti a novembre e ne arriveranno nuovi
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Delle nuove politiche Voip non neutrali in arrivo da Vodafone stanno parlando tutti, in rete. Alcune considerazioni
1)La cosa notevole è la dichiarazione che limiterà il VoIP. Il fatto che un operatore mobile lo limiti è invece non nuovissimo. Lo facevano in tanti, da tanto, senza però dirlo.
2)Vodafone può cambiare i contratti, anche quelli vecchi. Deve però avvisare i singoli utenti entro il 20 ottobre e dare loro possibilità di recesso senza penali. La legge è dalla parte di VOdafone perché da noi l’Autorità tlc, a differenza dell’Fcc americana, non ha ancora seriamente affrontato la questione della neutralità della rete
3)Chissà se per una volta non si possa usare il fatot negativo a vantaggio degli utenti. La cosa è da vedere bene, ma che succede se l’utente si avvale del diritto di disdire un contratto per il quale Vodafone aveva previsto costi da 200 euro in caso di disdetta anticipata (per chiavette in comodato d’uso, per l’iPhone…)?
La via di Google e degli editori europei 7 Settembre 2009
Nuovo capitolo: “La Federazione degli Editori Europei chiede che l’accordo americano sia limitato agli Stati Uniti e propone il progetto Arrow come valida alternativa a Google Books. Oggi le audizioni alla Commissione Europea”. “Ribadisce come alternativa a Google Books il progetto Arrow (Accessible Registries of Rights Information and Orphan Works – www.arrow-net.eu), coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), attraverso il quale davvero può perseguirsi un “beneficio per tutti: autori, editori, biblioteche”.
Storia illuminante, parla di uno scontro tra diritto Usa e indipendenza dell’Unione Europea; narra i paradossi del vecchio diritto d’autore in tempo di internet e di voglia di servizi globali di accesso alle informazioni.
Se Arrow funzionasse davvero bene quanto Google Books per me non ci sarebbero problemi; ma chissà perché temo che questo progetto faccia la fine di varie altre cose di simili di autoarchia europea…
Nokia in declino? 30 Agosto 2009
C’è una certa discussione in atto sul fatto che il nuovo Booklet Nokia possa essere segno di un declino del leader dei telefonini. Giudizio molto severo. E’ vero comunque che finora Nokia non sia riuscita nelle sue incursioni fuori dal mondo dei cellulari (non è che ci abbia provato con molta intenzione però); nè- cosa più grave- sia riuscia ancora a sfornare uno smartphone evoluto di successo (questo lo dice anche Carolina Milanesi di Gartner; l’N97 sta andando maluccio e io considero tutta la serie N poco interessante, preferisco e consiglio la E).
Il booklet temo che lo venderanno a 600-700 euro e se lo compreranno in quattro gatti. Se invece il prezzo sarà di 300-400 euro (ma non credo), fascia tipica di un netbook con schermo a 10 pollici, potrebbe avere un buon successo.
Ciò detto, la quota di mercato di NOkia è scesa di qualche punto negli ultimi mesi ma è abbastanza solida, al momento, secondo gli esperti del settore non ci sono segnali di un rapido declino imminente (che sarebbe a favore di Samsung, comunque, il solo con le potenzialità di prendere lo scettro).
Evitate l’Uomo di Altamura 26 Agosto 2009
Un caso straordinario di ritrovamento archeologico: uno scheletro completo di uomo preistorico. Sono andato a vederlo, ad Altamura (Bari). Peccato che poi ho scoperto una cosa che nessuna guida dice: lo scheletro si vede solo in video (ma allora perché non metterlo su interent e buona notte?), perché è in una grotta profonda impraticabile. Lasciate perdere.
L’Alice Adsl per utenti occasionali 9 Agosto 2009
Telecom Italia sta per lanciare Alice Day, per utenti banda larga occasionali: 3 euro al mese che comprendono un modem base e poi 2 euro per ogni giorno in cui l’utente vuole connettersi (nei giorni in cui non lo fa non paga niente). Lo si legge nelle slide dei risultati finanziari.
Telecom prosegue così la strategia di alfabetizzazione della folla alla banda larga, dopo il lancio, controverso per vari aspetti, delle Adsl a consumo. A mio avviso Alice Day è una buona idea, almeno sulla carta. Soddisfa un’esigenza sentita da una fetta consistente della popolazione italiana. Temo però che sarà azzoppata dall’obbligo di pagare il canone base. Se fosse come Alice Casa sarebbe perfetto.
L’altra questione è: ma gli altri operatori sono in grado di replicare quest’offerta? Che non ha pari nel mercato…
Cessate di uccidere i morti 30 Luglio 2009
Pirate Bay proibito in Danimarca.
Tristezza concorsone 3 Italia 27 Luglio 2009

Che 3 si metta a fare una lotteria, passi. L’ha fatta anche Tim, all’epoca. Ma che la pubblicizzi anche in home page, come la cosa più importante del momento, beh…la dice lunga sui tempi che corrono.
Dove andrà la pubblicità 26 Luglio 2009
Crescono solo internet e i videogame, la tv resiste

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Search sempre in testa (di gran lunga), ma un po’ più equilibrata la partita a favore del display e dei social network
Più veloce il cambio operatore fisso 24 Luglio 2009
Nuovo capitolo della telenovela dei cambi di operatore fisso. Su pressione delle associazioni dei consumatori, oggi Agcom ha deliberato per snellirli ancora. Adesso è la volta della riduzione dei tempi di migrazione (mentre nella fase precedente Agcom si è mossa per rendere il cambio fluido e con tempi certi).
Si scenderà a 10 giorni e poi a 5.
Si noti che è una delibera controversa. Fa piacere ai consumatori, ma gli operatori alternativi a Telecom si lamentano: vorrebbero tempi più lunghi per chi li lascia per tornare a Telecom (ora si aspetta 20 giorni). Cosi gli alternativi avrebbero più tempo per tentare di trattenere l’utente. Il tutto perché Telecom ad oggi è l’operatore dominante con la quota di mercato maggiore, in Europa. Ma è giusto che gli alternativi vogliano ridurla rallentando l’esecuzione di un diritto degli utenti?
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