Google diventa più umano

di alex il 17 maggio 2012

Il motore di ricerca Google introduce principi semantici per accedere al senso dietro le parole che l’utente digita.

Notizia interessante perché è figlia della nuova frontiera dell’intelligenza artificiale. Non ci basta più che questa sia uno strumento meccanico a supporto della nostra intelligenza. Vogliamo che ci assomigli. E che quindi vada oltre l’analisi letterale delel parole fino a toccare il senso, ossia la conoscenza che c’è dietro. Ci lavora anche Ibm con Watson.

Di sicuro ne vedremo tante in questo filone.

 

Un riassunto delle nuove funzioni su Downloadblog

“Con “Taj Mahal” come chiave di ricerca, ad esempio, Google fornirà una breve scheda che ci illustra le caratteristiche principali del mausoleo di Agra, dalla sua altezza al periodo di di costruzione, dal nome dell’architetto allo stile della struttura, senza dimenticare una descrizione, una foto e la localizzazione sulla mappa. Stesso discorso per le persone, come ben illustrato nella galleria fotografica, con la fisica polacca Marie Curie.

Google va oltre e per ogni chiave di ricerca ci fornirà dei risultati correlati. Cercando Marie Curie ci verrà suggerito di approfondire l’argomento con Albert Einstein, Pierre Curie o Louis Pasteur, mentre cercando un quadro di Leonardo Da Vinci o un romanzo di Charles Dickens le ricerche correlate potranno riguardare altre opere degli stessi artisti, il tutto in base al comportamento adottato dagli utenti in questi ultimi anni”.

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Bellissimo post sulle regole base che bisognerebbe seguire per il giornalismo scientifico. Credo piacerebbe anche a De Biase.

Ma come migliorare la qualità del giornalismo scientifico, del giornalismo cioè che s’intreccia con i temi della scienza (tecnologia, medicina…)?

Io vedo diversi ostacoli all’orizzonte. Alcuni sistemici e altri particolari.

1)Sistemico: viviamo in un’epoca in cui riflessione, razionalità, spirito critico sono fuori moda. Meglio soffiare sulle passioni, con molte generalizzazioni. Molti giornalisti che si occuapno di scienza/tecnologia riescono a emergere in questo modo, sfruttando il malaugurato spirito dei tempi.

2)Particolare: in Italia sono poche le grandi testate (stampa/tv) che adottano uno spirito critico autentico sui temi complessi della scienza/tecnologia. Alcune trasmissioni non potrebbero affatto esistere se fossero fatte con autentico spirito critico (si ritroverebbero con poche cose da dire, non ci sono così tante magagne da trovare). Si preferisce andare avanti a tesi: chiare, distinte. Ma tesi troppo nette su macro questioni sono spesso molto approssimative. In generale è più gradevole leggere un articolo a tesi, ma è meno formativo. Sta ai capi redattori e ai direttori indicare il giusto equilibrio. D’altra parte il pubblico dovrebbe maturare per pretendere più accuratezza e autenticità.

3)Particolare: la crisi della carta stampata causa un taglio dei costi. Ne derivano meno risorse per articoli di qualità. Che richiedono tempo e quindi denaro.

Le soluzioni ipotizzate sono numerose, passano da nuovi modelli di business e un’informazione più consapevole, ma sono anche tutte ancora da confermare.

 

 

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Dal terrorismo alla censura. I pericoli

di alex il 24 aprile 2012

Un’interrogazione parlamentare dal PD e dai Radicali oggi ha lanciato l’ennesimo allarme censura del web, ma stavolta ci sono aspetti inediti. 

Per la prima volta infatti è stato disposto l’oscuramento di cinque blog direttamente dal pm, con provvedimento d’urgenza (“sequestro preventivo”), senza passare da un giudice terzo (il Gip).

Quello che preoccupa è- come al solito- il processo sommario al web. Che nella foga di colpire il terrorismo, insomma, non si attacchino blog che fanno libera informazione legale. Tanto più servirebbe cautela quando è il pm a ordinare direttamente il blocco.
E non mi si dica: “tanto i siti sono visibili, basta cambiare Dns o- nel caso di blocchi ip- usare un proxy”. Non è con i rimedi tecnici che si possono salvaguardare questioni di principio, su cui si regge la democrazia e la libertà d’espressione. Perché sarebbe una perdita per tutti se, per esercitare un diritto perduto, bisognasse ricorrere a trucchetti e alla filosofia della clandestinità.

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Vodafone, la rete più veloce (pare)

di alex il 24 aprile 2012

Da alcune certificazioni indipendenti, pare che Vodafone abbia la rete Umts/Hspa più veloce. Possibile: l’operatore ha da sempre la politica “ti faccio pagare di più, ma ti do (certo di darti) il servizio migliore”. Con qualche premium in più, insomma: assistenza clienti migliore, copertura e velocità migliori…

Solo che non so fino a che punto sono bravi a comunicare questi “premium”. Voi lo sapevate?

Ma adesso basta con Vodafone, altrimenti devo rinominare questo blog…

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Stiamo progressivamente perdendo il controllo sui nostri dati messi su internet e la stessa internet- da oceano libero e aperto che era- sta diventando più simile a isole di informazioni. È l’allarme lanciato dal padre del web Tim Berners-Lee sulle colonne del Guardian, ma pochi giorni prima aveva tuonato contro questo problema, con concetti simili, l’amministratore delegato di Google: Sergey Brin. Questi accusava in particolare Apple e Facebook di una pericolosa deriva di internet verso una chiusura, ma il fenomeno è più esteso e in parte tange la stessa Google, come segnalato da Berners-Lee.

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Youreporter denuncia Repubblica.it

aprile 16, 2012

Youreporter ha denunciato Repubblica.it per via del nome della sua nuova inziaitiva di citizen journalism “Reporter”. Sarebbe troppo simile al nome “Youreporter”. Mi spiace, ma stavolta un alfiere del citizen journalism non ci fa una bella figura. Mi sembra come quelle multinazionali che si appropriano di nomi di senso comune… Già, perché Reporter è una [...]

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Vodafone, dopo 1 GB dà 1 Kbps

aprile 11, 2012

Simpaticissimo: Vodafone ha cambiato l’offerta banda larga mobile integrata con le loro Adsl e ora danno 1 GB a 14, 4 Mbps; oltre questa quantità di dati la velocità è tagliata a 1 Kbps. Già, un kilobit per secondo. Forse facevano prima a scrivere che dopo 1 GB ti staccano la linea. Tweet

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Ecco la proposta di legge PDL per l’agenda digitale

aprile 11, 2012

Sul sito del Pdl, ahimè non tanto in vista, c’è il testo della proposta per l’agenda digitale (in verità pubblicato il 28 marzo, ma comunicato solo oggi). Il Pdl arriva da buon ultimo dopo che tanti altri partiti e soggetti vari hanno presentato proposte già mesi fa. Senza dimenticare che lo scorso governo ha fatto [...]

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I costi nascosti dell’Adsl Vodafone

aprile 8, 2012

Da anni studio i listini Adsl degli operatori e devo dire che quelli di Vodafone eccellono per cripticità. Quanti di voi riescono a capire che Solo Adsl ha un costo di attivazione di 5 euro al mese per 12 mesi? Bisogna andare nei dettagli e poi aprire la faq per capirlo. Ed è solo un [...]

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Catricalà: è mia la norma Agcom

marzo 30, 2012

Catricalà (ex Antitrust) riconosce che è sua la norma di cui ieri sui super poteri Agcom. Ma dice che la sua bozza è diversa: “Ci sono diversi passaggi che non riconosco, mancano alcuni pezzi, così è deboluccia. La mia bozza è conforme alla norme europee, è più garantista, prevede anche l’intervento del giudice”. In un’intervista [...]

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Dal governo poteri straordinari ad Agcom sul web

marzo 29, 2012

Sta circolando una bozza di articolato con cui nelle sale del governo si vuole dare ad Agcom non solo il vial libera a fare la delibera sul copyright in internet. Molto di più: addirittura le si trasferirebbero poteri che prima spettavano solo alle forze di polizia, secondo il decreto Urbani del 2004. Di oscurare siti, [...]

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Calabrò si prepara per legge su pirateria online

marzo 21, 2012

Il governo ha allo studio un disegno di legge per dare ad Agcom il potere di regolamentare il diritto d’autore su internet. Corrado Calabrò, il presidente di Agcom, attende proprio questa sorta di via libera normativo per fare la tanto rinviata e ormai famosa delibera sul copyright: l’ha detto oggi in audizione al Senato, al [...]

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Ecco i primi punti dell’agenda digitale italiana

marzo 11, 2012

I ministeri coinvolti hanno firmato il primo marzo un documento con i primi punti d’azione, per l’agenda digitale, e la roadmap da seguire. Di seguito il tutto:   Asse Infrastrutture e Sicurezza Per banda larga e larghissima il governo ambisce a raggiungere gli (ambiziosi) obiettivi indicati dall’Unione Europea. E cioè copertura banda larga di base [...]

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Vodafone lancia un servizio VoIP

marzo 1, 2012

Vodafone sta per lanciare un servizio VoIP-Messaging che risponda a quelli di Skype, Google. Per ora solo in Spagna. Ma lo stesso farà Deutsche Telekom in Germania. Sorprende chi si ricorda che Vodafone ha fatto avanguardia nell’ostacolare il VoIP su rete mobile. Ma a quanto pare si è resa conto che l’onda non la si [...]

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L’Lte per l’agenda digitale? A certe condizioni

febbraio 29, 2012

La Commissione europea confida anche nell’Lte per soddisfare gli obiettivi dell’agenda digitale 2020 (a tutti i 30 Megabit, a metà della popolazione i 100 Megabit). A qualcuno è sembrata una svolta, rispetto alla strategia istituzionale europea finora fondata sulla fibra ottica nelle case. Ma la Commissione si è resa conto che non ci stanno soldi, [...]

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